Latino: proposizioni concessive e avversative

di Giovanna Napolitano tramite: O2O difficoltà: media

Il latino come l'italiano è composto da proposizioni, ossia, da frasi in cui c'è un soggetto e un verbo. Queste, unite tra loro, formano un periodo. Ogni preposizione può essere una principale se non dipende da altre. Ha quindi un significato proprio senza essere accompagnata da altre preposizioni che vi aggiungono informazioni. Quindi viene detta indipendente. Non occupa un posto fisso nel periodo, per cui la si può trovare all'inizio, al centro o alla fine. Le altre frasi che compongono il periodo, invece, non sono autonome e si uniscono alla principale e tra loro mediante coordinazioni e subordinazioni. Inoltre se da una frase ne dipendono delle altre questa viene detta "reggente". Le concessive e le avversative sono particolari tipologie di frasi subordinate.

1 La proposizione subordinata detta anche dipendente secondaria, è un tipo di frase che non è autonoma e pertanto dipende da quella che la precede, perché da sola non avrebbe significato. La sua funzione infatti è quella di arricchire fornendo ulteriori precisazioni. Esse possono essere di primo, secondo, terzo, quarto grado e oltre. La coordinazione invece, detta anche paratassi, può legare la reggente a tutte le altre proposizioni e collegare tra loro tutte le altre secondarie.

2 Le proposizioni concessive indicano una circostanza, reale o supposta, nonostante la quasi si verifica l'azione espressa dalla reggente. Sono introdotte da diverse congiunzioni come ad esempio etsi, tametsi, quamquam, quamvis, etiamsi, cum. Talvolta la proposizione concessiva viene ripresa dalla reggente da avverbi che significano "tuttavia", "ciononostante", come per esempio tamen e nihilominus. Il modo usato è l'indicativo quando la concessione è un dato di fatto che viene constatato. Quando invece viene sottolineato il valore soggettivo, ipotetico o avversativo il modo usato è il congiuntivo. In italiano le concessive in forma esplicita vengono introdotte da "benché", "sebbene", "anche se", e usano il congiuntivo. In forma implicita invece prevedono il gerundio preceduto da "pur".

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3 Le avversative sono delle coordinate o subordinate che trasmettono, modificano o attenuano il significato della indipendente.  Esprimono un concetto che si contrappone a quanto si afferma nella reggente e sono legate ad essa tramite le preposizioni e avverbi " ma, oppure, invece".  Approfondimento Latino: come riconoscere e tradurre le proposizioni consecutive (clicca qui) Indicano qualcosa che è contro.  Esse possono essere subordinate esplicite oppure implicite.  In italiano, le esplicite vengono introdotte da "mentre, laddove, quando" e presentano il verbo all'indicativo o al condizionale.  Nella seconda forma, invece, esse sono introdotte da "anziché, invece di, in luogo di" e sono accompagnate dal verbo all'infinito.  In latino si traducono con "cum" o un pronome relativo seguiti dal congiuntivo.

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