La rivoluzione francese

di Giorgio Oliva difficoltà: media

La rivoluzione francese   vivalascuola.studenti.it La rivoluzione francese rappresenta un evento storico molto importante perché, oltre a cambiare le sorti della Francia del diciottesimo secolo, influenzò il pensiero e i movimenti rivoluzionari successivi in tutta l’Europa. Dal 1789 al 1795 il terzo stato, la popolazione, combatté dapprima contro la monarchia regnante poi contro le monarchie Europee per definire i propri diritti di libertà, fraternità e uguaglianza. Non solo questi, però, furono i sentimenti durante il periodo rivoluzionario, conclusosi con la redazione della seconda Costituzione di Francia

1 Il 5 maggio del 1789 segna l'inizio della rivoluzione francese. Le motivazioni che portarono alla rivolta erano maturate nella nazione già da tempo. L'illuminismo infatti aveva spinto la borghesia intellettuale a richiedere più diritti e libertà, d'altro canto la monarchia non era disposta a rinunciare a nessuno dei privilegi acquisiti. La crisi sociale si accompagnava poi ad una forte crisi economica che separava nettamente i governatori dal popolo comune e la popolazione urbana da quella rurale. Le carestie, l'epidemie, le guerre portate avanti da Luigi XVI e gli sprechi dei monarchi ingenerarono pensieri rivoluzionari nella popolazione. L'occasione per manifestare questo malcontento arrivò quando il re convocò gli Stati Generali della Nazione.

2 Gli Stati Generali riconoscevano tre classi: nobiltà, clero e terzo stato. I primi due rappresentavano una fetta ristretta della popolazione, ma detenevano gran parte dei diritti giuridici e fiscali, al contrario il terzo stato rappresentava tutto il resto della nazione. Durante l'assemblea fu proprio quest'ultimo a dichiararsi indipendente dalla monarchia assoluta formando l"Assemblea nazionale" a cui si unirono i rappresentanti del clero e della nobiltà formando l'Assemblea Nazionale Costituente. Il tentativo del re di bloccare la nascita del nuovo ordine si concluse il 14 Luglio 1789 con la presa della Bastiglia e la successiva abolizione dei privilegi nobiliari. I principi di libertà, uguaglianza e fratellanza furono i protagonisti di questa fase della rivoluzione e ispirarono la Costituzione approvata nel 1791.

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3 La fuga del re e l'avanzata degli eserciti antirivoluzionari di Austria, Prussia e Russia spinsero la Francia a dichiarare guerra.  In questo ultimo periodo la rivoluzione assume delle connotazioni meno conformi agli ideali originari: la guerra e gli scontri con le altre monarchie, l'odio per il re terminato con la sua decapitazione, le faide all'interno della Assemblea e il periodo del Terrore dominato da Robespierre portarono alla decapitazione di molti rappresentanti senza processo e all'ulteriore sacrificio della popolazione Francese.  Approfondimento Rivoluzione francese: guida (clicca qui) Tutto terminò nel 1795 con la redazione della nuova Costituzione e la fine della rivoluzione francese. 

4 Il desiderio di espandere il territorio Francese e di abbattere le monarchie europee portarono la Francia ad impegnarsi in diverse campagne militari. Fra queste quella Italiana vide come protagonista Napoleone Bonaparte, il quale nel 1799 fu il principale responsabile dell'ulteriore cambiamento della Costituzione che gli attribuì pieni poteri.

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