La Repubblica di Weimar

di Marco Baldo tramite: O2O difficoltà: media

In seguito alla sconfitta nella Prima Guerra Mondiale dell'esercito tedesco e alla successiva fuga dell'Imperatore, sorse un nuovo Stato in Germania, la Repubblica di Weimar. Essa permarrà dal 1919 al 1933, lasciando strascichi dello splendore culturale raggiunto. Deriva il suo strano nome dalla città di Weimar, nella regione della Turingia, dove si svolse l'assemblea costituente del nuovo Stato.

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1 La proclamazione della Repubblica di Weimar Nel novembre del 1918 era scoppiata una rivolta in Germania, cominciata con l'ammutinamento dei marinai di Kiel. Proclamata la repubblica, si formarono ovunque consigli, che ricalcavano il modello sovietico, di operai e soldati. Un compromesso politico tra le forze del Partito Socialdemocratico e i gruppi conservatori aveva sancito la nascita di questa repubblica tedesca, che però mostrava basi poco solide. Per quanto indispensabile per affrontare l'emergenza sociale ed economica del dopoguerra, l'alleanza stessa di per sé era sicuramente fragile. Il 9 novembre il governo veniva affidato dal cancelliere Von Baden al socialdemocratico Friedrich Ebert. Egli promise di istituire le elezioni per l'assemblea costituente, mettendo così al sicuro il Paese da delle ondate rivoluzionarie non volute e pericolose. In questo senso, sia l'esercito che i consigli degli operai appoggiavano invece le decisioni governative.

2 Ambiguità e contraddizioni La Repubblica di Weimar nasceva perciò chiaramente dal compromesso di forze assolutamente eterogenee fra loro, un'unione forzosa e artificiale, egualmente contro gli estremisti di destra e di sinistra. La Costituzione veniva finalmente approvata nell'agosto del 1919. Con essa, la Repubblica di Weimar acquisiva una connotazione democratica e federale. Il problema però era anche dato dall'ambiguità che gravava sulla definizione dei ruoli di potere: mentre il potere
esecutivo era affidato ad un governo responsabile di fronte al Parlamento, il Presidente della Repubblica veniva invece eletto direttamente dal popolo. Una presidenza della Repubblica di una diversa matrice politica avrebbe allora potuto cambiare sensibilmente la situazione. Altri rischi sarebbero poi derivati dalla sua convivenza col governo. Ebert, nominato capo dello Stato nell'undici febbraio, diede a P. Scheidemann l'incarico del governo. La coalizione fra i partiti più forti univa il Partito Socialdemocratico, il Partito Democratico Tedesco e infine il cattolico-conservatore Zentrum. Gli anni successivi furono caratterizzati da una forte instabilità istituzionale.

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3 L'occupazione dei bacini della Ruhr e della Saar Si puntava ad una politica di riforme sociali per le classi meno abbienti, ma la cosa non decollò, perciò i Socialdemocratici, obbligati a fare coalizioni di governo, dovettero accantonare i loro obiettivi principali.  Un tentativo di colpo di stato, organizzato dal gruppo del Nazionalismo di destra, fece capolino nel marzo del 1920, mentre due anni dopo i tedeschi manifestarono serie difficoltà nel pagare i pesanti debiti di guerra verso la Francia e la Gran Bretagna Approfondimento L'Italia nel dopoguerra (clicca qui) Per questo gli inglesi e francesi si appropriarono dei ricchissimi bacini produttivi della Ruhr e della Saar, occupandoli militarmente.  Una terribile inflazione seguì la pesante crisi economica che la Germania stava attraversando, mentre contemporaneamente gli operai tedeschi si rifiutavano recisamente di lavorare sotto gli stranieri invasori.

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