La questione palestinese in breve

di Maria Pia Adelfio difficoltà: media

La questione palestinese in breve La questione palestinese non può essere certo riassunta in breve, ma possiamo cercare comunque di parlare di questi cinquanta anni di conflitto tra Israele e Palestina in un utile articolo di facile lettura. Tutto ha inizio nel lontano 1898, quando vede la luce il primo movimento Sionistico Internazionale, fondato a Ginevra da Teodoro Herzl, con l'unico scopo se non quello di riportare gli Ebrei sparsi per il mondo in Palestina, la loro "terra promessa". Per il movimento Sionistico infatti, basta essere Ebrei per accaparrarsi il diritto di cittadinanza nel futuro stato israeliano. Durante questi anni, la Palestina è sotto il dominio Ottomano ed è una terra arida e deserta, dove i suoi pochi abitanti vivono di agricoltura e pastorizia.

1 La questione palestinese in breve Inizia la Prima Guerra Mondiale, gli Inglesi schiacciano il povero Impero Ottomano e nel 1923 prendono il comando anche della Palestina. Finisce la guerra e mentre il mondo si accinge ad iniziare la seconda, alcuni ebrei iniziano il loro viaggio verso la Palestina, un viaggio pacifico dove inizialmente vengono ben accolti dai palestinesi. Con il dominio inglese, il movimento Sionista cresce a dismisura grazie anche all'appoggio degli stessi inglesi che non pongono un limite ai flussi migratori attraverso la dichiarazione di Balfour, secondo cui tutti gli ebrei hanno il diritto di costituire un "focolare" nazionale ebraico. Finisce la seconda guerra mondiale ed il flusso migratorio ebraico si allarga a dismisura e diventa insopportabile per i Palestinesi.

2 La questione palestinese in breve Vista l'insostenibile situazione della Palestina, l'Onu decide, nel 1947, la spartizione della Palestina in due stati separati, uno arabo ed uno israeliano. I palestinesi, giustamente, si ribellano a questa iniqua decisione ed iniziano i primi conflitti a fuoco. Nel 1948 nasce lo stato di Israele e, con la sua nascita, inizia una vera e propria guerra tra i due paesi. Nonostante sia ancora "neonato" il nuovo stato d'Israele, già molto più ricco e meglio armato rispetto alla Palestina, sbaraglia il suo avversario su tutti i fronti. I primi scontri terminano nel 1949 grazie all'intervento dell'Onu, forse tardivo: infatti Israele, già nel 1949 ha conquistato il 70% della Palestina. Nel 1956 si riaccendono le ostilità, questa volta tra Israele ed Egitto; si succedono poi altri conflitti devastanti, in particolare ricordiamo la guerra dei 6 giorni e la guerra del Kippur, dove sono sempre gli Israeliani a vincere, arrivando con le truppe quasi al Cairo. Anche questa volta, solamente l'intervento dell'Onu riesce a fermare altri inutili spargimenti di sangue.

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3 La questione palestinese in breve Nel 1964 nasce l'OLP che viene riconosciuto come "ente" rappresentante del popolo palestinese.  Nel 1988 l'OLP riconosce lo stato d'Israele, ma proclama unilateralmente lo stato indipendente di Palestina.  Approfondimento La nascita dello Stato di Israele (clicca qui) Israele schiera carri armati: i Palestinesi, non avendo armi sufficientemente tecnologiche, iniziano a pianificare atti terroristici su larga scala.  Nel 1993 l'Onu, attraverso la "risoluzione 242", obbliga Israele a restituire e a ritirarsi da tutti i territori palestinesi occupati: Israele non si ritira.  Sempre nel 1993, attraverso gli accordi di Oslo, viene stabilita una data per la "risoluzione 242": tutti i territori occupati dovranno essere restituiti entro 5 anni.  Ad oggi la risoluzione 242 è scaduta e più del 50% dei territori indicati nella risoluzione Onu sono ancora occupati da Israele.. 

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