La forma interrogativa in francese

di Martina M. tramite: O2O difficoltà: media

Considerare simili due lingue è da considerarsi una mossa azzardata, in quanto, anche se provenienti dallo stesso ceppo linguistico, troveremo sempre delle differenze a livello sintattico, morfologico o grammaticale. Per esempio, prendendo come riferimento il francese e l'italiano, scoviamo delle differenze anche per realizzare la forma interrogativa, per questo occorre un po' più di attenzione per cercare di esprimersi correttamente.

1 Pur essendo il francese una lingua neolatina, diversamente dall'italiano ha ben tre modi per rendere interrogativa una frase. Il modo più semplice è quello di porre un punto interrogativo in fondo al periodo, proprio come facciamo noi con la nostra lingua. In effetti, questo è il metodo più semplice, ma si tratta di un uso che viene fatto nel francese informale, cioè quello utilizzato parlando o scrivendo ad amici. Per redigere un testo più informale bisogna ricorrere a due altre forme interrogative che vengono considerate più corrette.

2 Le forme interrogative che fino a qualche anno fa comparivano nelle grammatiche francesi erano solo due: l'inversione di soggetto e verbo e l'utilizzo di "est-ce que". Vediamo dapprima l'uso di "est-ce que", di più facile comprensione.
Per rendere interrogativa la frase usando questa formula, basta premetterla all'enunciato che vogliamo rendere interrogativo. Facciamo un esempio: supponiamo che si debba rendere interrogativa la frase "Marie va à l'école", che significa "Marie va a scuola". Basterà premettere "est-ce que", avendo quindi "Est-ce que Marie va à l'école?". Semplicissimo.
Ma attenzione! Il "que" in alcuni casi va apostrofato quando è seguito da una parola che inizia per vocale. Per esempio, abbiamo la frase "Il va à l'école", cioè "Egli va a scuola". Premettendo la formula interrogativa, bisognerà scrivere "Est-ce qu'il va à l'école?" perché "que" è seguito da "il" che inizia per vocale.

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3 Vediamo ora come si rendono interrogative le frasi con l'inversione di soggetto e verbo.  Non ci saranno problemi se si utilizza questa formula quando l'enunciato da rendere interrogativo contiene un pronome personale soggetto non di terza persona singolare.  Approfondimento Grammatica francese: i pronomi personali (clicca qui) Per essere più chiari, se nella frase ci sono come soggetti "je, tu, nous, vous, ils, elles", basterà semplicemente scambiare la posizione di verbo e soggetto.  Ecco alcuni esempi:
"Tu vas à l'école", cioè "Tu vai a scuola" diventa "Vas-tu à l'école?" (da notare l'inserimento di un trattino tra verbo e soggetto).
"Je peux sortir ce soir", che tradotto è "Io posso uscire questa sera".  Nella forma interrogativa diventerà "Peux-je sortir ce soir?".  Oppure "Vous pouvez sortir ce soir" si trasforma in "Pouvez-vous sortir ce soir?". 

4 Le cose si complicano, invece, quando il soggetto è un pronome personale soggetto di terza persona, cioè quando troviamo "il, elle". In questi casi, terminando il verbo con una vocale, i francesi aggiungono tra soggetto e verbo la t eufonica. Alcuni esempi per comprendere meglio:
Per rendere interrogativa la frase "Il mange à huit heures", cioè "Egli mangia alle otto", bisogna scrivere "Mange-t-il à huit heures?" La T eufonica inserita tra soggetto e verbo serve a evitare l'incontro di due vocali. Ricordarsi anche di utilizzare il trattino tra verbo e soggetto per rendere il tutto un'unione, come se si trattasse di una sola parola.
Un altro esempio: "Elle va à l'école", "Ella va a scuola", che si trasforma in "Va-t-elle à l'école?"

5 L'inversione del soggetto e del verbo presenta anche un'altra regola. Quando il soggetto è espresso con un nome, bisogna utilizzare anche il pronome personale soggetto corrispondente. Prendiamo la frase "Marie va à l'ècole", in cui il soggetto è espresso da un nome (Marie) oppure "L'enfant va à l'école", in cui il soggetto è "l'enfant". Per rendere interrogative queste frasi si dovrà scrivere "Marie va-t-elle à l'école?", "L'enfant va-t-il à l'école?". Bisogna quindi scrivere il soggetto, poi fare l'inversione tra soggetto e oggetto, inserire la T eufonica e il pronome personale soggetto corrispondente.

Possono sembrare regole difficili, ma con un po' di studio e di attenzione il tutto risulterà molto più chiaro e, quasi senza rendersene conto, automatico.
Buono studio!

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