L'espressionismo tedesco

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Introduzione

Con il termine espressionismo, si definisce oggi un movimento artistico e letterario, diffusosi in Germania tra il 1910 e il 1925, che rappresenta la variante tedesca della grande rivoluzione dell'avanguardia europea. Coniato in Francia nel 1901 dal pittore Julien Auguste Hervé, il termine espressionismo passò in Germania nel 1911 attraverso la rivista berlinese Der Sturm, accanto a Die Aktion, il principale organo del movimento, e designò il carattere fondamentale della nuova arte che, rifiutando le impressioni del mondo esterno e la riproduzione delle forme della natura, voleva distanziarsi dall'arte del naturalismo e dell'impressionismo per essere espressione della sola realtà interiore, pura creazione dello spirito umano. L'espressionismo tedesco si affermò inizialmente nel campo delle arti figurative, si estese poi alla letteratura, alla musica ed al cinema.

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Kirchner

La criticità era l'emblema di questi movimenti, e la si ritrovava in campo pittorico in modo evidente. Gli sfondi dei pittori tedeschi quali ad esempio Kirchner, erano più omogenei, i soggetti venivano ritratti partendo da punti luce diffusi, avevano tratti più spigolosi, e le oro espressioni trasmettevano un'attonita e muta sensazione di isolamento che non riuscivano a superare. Da qui l'urgenza di comunicare attraverso la pittura il pensiero che fu proprio del movimento, cioè di contraddire i luoghi comuni del pensiero corrente, e colpire la cecità di chi lo seguiva senza apportare soluzioni creative personali.

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Otto Dix

Si avvertì la necessità di fare dell'arte un veicolo espressivo nelle varie forme, e Otto Dix ci riuscì molto bene. Importante esponente dell'espressionismo tedesco, si avvalse dell'utilizzo di immagini crude, che recavano i segni della realtà così com'è, senza fronzoli, per trasferire agli occhi del pubblico lo stato di fatto delle cose, nonostante fosse a volte troppo carico e denso di suggestioni negative, che centravano però nel pieno il bersaglio di scuotere le coscienze, e quindi di attivare il pensiero.

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Le premesse ideologiche del movimento

Infine le premesse ideologiche del movimento, furono chiarite da Kirchner nel manifesto del Ponte (Die Bricke), associazione di artisti e amatori fondata a Dresda nel 1905 e sciolta nel 1913. Questa associazione sfocerà in un altro movimento dopo la prima guerra mondiale, chiamato Neue Sachlichkleit, che significa nuova oggettività. Questi due momenti diversi dell'espressionismo tedesco miravano a scardinare il vecchio modo di pensare borghese ed ottuso dell'epoca, avevano uno sguardo più obiettivo sul mondo e sulla contemporaneità, in un sunto globale, che andava dalle arti alla politica, dall'aristocrazia al mondo militare. A differenza dell'espressionismo francese, quello tedesco si occupava non solo della visione artistica tout cour, ma si poneva come obiettivo la constante attenzione nei confronti di argomenti che potevano offuscare una nuova focalizzazione dei tempi attuali, con i conseguenti progetti che mettessero in atto programmi evolutivi, in ogni ambito.

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