Italiano: come dividere le parole in sillabe

tramite: O2O
Difficoltà: facile
18

Introduzione

Sembra facile dividere le parole in sillabe, però esiste qualche parola abbastanza complicata. Non sempre risultano chiari i principi tramite cui suddividere le parole in sillabe. Fin dalle scuole elementari si insegna questa divisione, ma fino a che punto abbiamo imparato a farlo? Questo ci ritornerà utile quando dovremo andare a capo su un foglio. Abbastanza spesso facciamo dei grandi errori, in quanto ci scordiamo delle regole principali della sillabazione. Vediamo dunque come rinfrescare l'italiano per evitare dei sbagli madornali. Seguendo poche regole della lingua italiana, riusciremo a dividere correttamente le parole in sillabe.

28

Occorrente

  • Foglio di carta
  • Penna
  • Parole da scomporre in sillabe
38

Le sillabe semplici e le parole con doppie consonanti

Innanzitutto non bisogna ritenere poco importante la divisione in sillabe. Di conseguenza occorre imparare ad eseguire una corretta suddivisione delle parole in sillabe. Così facendo, è possibile andare a capo nel modo giusto. Il caso principale è quello delle sillabe semplici che vengono divise secondo il numero delle vocali. Ad esempio "casa = ca - sa", "mare = ma - re", "sale = sa - le" o "panino = pa - ni - no". Quando ci sono delle parole con le doppie, è necessario separare fra loro le consonanti duplici. Ad esempio "cassa = cas - sa" o "gatto = gat - to".

48

Le parole contenenti "MB" o "MP"

Secondo un'altra regola di italiano, bisogna dividere anche le parole contenenti "MB". Ad esempio "ambiente = am - bien - te". Come è possibile osservare, la lettera "M" e la lettera "B" vanno suddivise. Lo stesso meccanismo deve avvenire inoltre qualora la parola contengano le lettere "M" e "P". Bisogna sempre ricordarsi che la vocale non dovrà mai andare a capo da sola o tanto meno venir adoperata come lettera iniziale.

Continua la lettura
58

Il gruppo "CQ" e le parole con l'apostrofo

Al di fuori delle consonanti "MB" o "MP", la regola di base è quella per cui non si devono mai separare le consonanti tra loro. Per esempio, si ha "mosca = mo - sca", "strano = stra - no" o "gnomo = gno - mo". Al pari delle doppie, il gruppo "CQ" va invece sempre diviso. Ad esempio "acquarello = ac- qua - rel - lo" o "acqua = ac - qua". Nel caso specifico delle parole con l'apostrofo, questo va sempre collegato alla lettera precedente. Per esempio, "all'amico = all' - a - mi - co".

68

Le parole con più consonanti unite, la parola aiuola e le vocali eccetto la "A"

Le parole con più consonanti unite non permettono la loro divisione. Ad esempio "tigre = ti - gre" o "treno = tre - no". La parola "aiuola" risulta invece la più particolare da sillabare, per colpa delle tante vocali consecutive presenti. Precisamente si ha "aiuola = a - iuo - la". Le vocali diverse da "A" restano unite fra loro, in quanto hanno un'unica emissione di voce quando si tenta di pronunciarle. Ecco dunque come bisogna dividere le parole italiane in sillabe.

78

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Elementari e Medie

Divisione in sillabe: regole ed eccezioni

Nella grammatica italiana uno dei problemi principali, soprattutto alle scuole medie ed elementari, è la sillaba. Infatti esistono regole ben definite non facilmente intuibili, che devo essere categoricamente seguite per far fronte ad eventuali compiti...
Superiori

Antologia: la poesia

"Non leggiamo o scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana". Così dice ai suoi allievi il professor Keating nel "L'Attimo fuggente", esprimendo quel bisogno di poesia che è insito nell'essere...
Elementari e Medie

5 trucchi per non sbagliare le doppie

Se avete problemi nel riconoscere e scandire le consonanti doppie, non temete! Nei passi che seguono, vi indicheremo alcuni semplici trucchi per non sbagliare. Prima di tutto, dovete apprendere correttamente alcune regole grammaticali. Imparate a memoria...
Elementari e Medie

Figure metriche: cosa sono e come usarle

La poesia, l'epica e la prosa sono generi molto apprezzati da chi ha la passione per la letteratura. Una loro peculiarità, dal punto di vista formale, è quella di doversi attenere ad alcune basilari regole, tra le quali: quelle che riguardano la costruzione...
Superiori

Come Fare La Lettura Metrica Dell'Esametro Latino

Nella letteratura latina, ma anche nella poesia e nella satira, la forma metrica più utilizzata è quella dell'esametro: Omero nell'Iliade, Virgilio nelle Georgiche, Esiodo e molti altri autori si sono espressi attraverso l'esametro che è, tra le varie...
Università e Master

Linguistica generale: la sillaba

Le basi della linguistica sono fondamentali per un uso corretto della lingua italiana. Sin dagli esordi nei primi studi scolastici, si esaminano tutte le sue principali caratteristiche. Nell'ambito della linguistica generale, andremo adesso ad analizzare...
Elementari e Medie

Come spiegare le doppie in prima elementare

Spiegare le doppie ai bimbi di prima elementare è un compito difficile. Lo studio aiuta certamente ad acquisire le corrette regole grammaticali, ma non basta. Bisogna avere un buon orecchio, per distinguere i diversi suoni della pronuncia. Anche l’adeguata...
Superiori

Come Individuare Una Dieresi

Individuare una dieresi in un brano non è un'operazione complicata anche se, molto spesso, si confonde il suo vero significato, in quanto viene limitato alla sola particolare accentazione che si ritrova tanto nel francese, quanto nel tedesco. In realtà,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.