Il comparativo latino: guida al suo utilizzo

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il comparativo è una delle forme delle lingue più utilizzate. Pertanto anche nel Latino è molto impiegato ed è fondamentale conoscere il suo utilizzo visto la frequenza con la quale è usato, specialmente negli scritti latini e nei proverbi latini. Il comparativo è impiegato quando tue termini sono confrontati e pertanto esistono essenzialmente tre variabili: l'uguaglianza, la maggioranza o la minoranza. Nella guida che segue verrà spiegato l'utilizzo del comparativo nella lingua latina in maniera semplice ed intuitiva in modo da fissare nel lettore i concetti cosi da poterli potare con sé nel tempo e riuscire in maniera facile a discriminare tutte e tre le forme. Non resta che continuare nella lettura di questa guida volta alla conoscenza del Latino in maniera semplice.

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Comparativo di maggioranza

Quando nel confronto tra due termini il primo (primo termine di paragone) è ad un livello superiore del secondo (secondo termine di paragone), si realizza una comparazione per maggioranza; ci ritroveremo casi come "Lucio è più diligente di Antonio". In latino il comparativo di maggioranza si esprime, nell'ordine, con: la forma intensiva, tramite i suffissi "-ior" e "-ius", dell'aggettivo del primo termine di paragone; l'inserimento dell'avverbio "quam" prima del secondo termine di paragone, per poi modificare il caso di quest'ultimo in modo che sia uguale al caso del primo termine, oppure porlo in caso ablativo. Analizziamo quando usare un metodo oppure quando bisogna impiegare l'altro.

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Esempio comparativo di maggioranza

Il secondo termine di paragone può andare, come detto, nel caso del primo termine o in ablativo, a seconda di alcuni elementi. Esso ha bisogno necessariamente di "quam" più il caso del primo termine laddove quest'ultimo sia un genitivo, un dativo o un ablativo; non sussiste invece alcuna differenza tra le due forme, se il primo termine è un nominativo o un accusativo. Per il primo esempio, e sempre col caso della frase illustrata precedentemente, otterremo "Lucius diligentior quam Antonius est"; per il secondo caso possiamo usare sia la stessa frase del primo, sia "Lucius diligentior Antonio est".

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Comparativo di uguaglianza e minoranza

Comparativi di uguaglianza e minoranza sono ancora più semplici da impostare. Ciò che cambia è soltanto l'avverbio da usare: "tam" (cioè tanto) per l'uguaglianza, minus (cioè meno) per la minoranza. L'aggettivo va lasciato al grado positivo, preceduto da uno degli avverbi illustrati, a seconda dei casi; basta poi inserire quam più il secondo termine di paragone, che va nello stesso caso del primo. Ora non vi resta che esercitarvi per padroneggiare sempre meglio queste regole e farle proprie, cosi da riconoscerle immediatamente ma anche applicarle velocemente all'occorrenza.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ricordiamo che, in latino, i casi di comparativo di minoranza sono molto pochi; si preferisce usare quello di maggioranza invertendo i due termini di paragone.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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