I 10 errori più frequenti in inglese

di Ni. Ca. tramite: O2O

Quella inglese è una lingua che s'impara con facilità. Certo, servono applicazione, costanza e continuità nello studio e negli esercizi ma, tra tutte le lingue straniere, si può dire che l'inglese sia quella che ci è più amica. Infatti, essa non presenta particolari difficoltà nella grammatica e non contempla desinenze e irregolarità tipiche, ad esempio, delle lingue neo-latine (come l'italiano). Però, anche nella grammatica, e nella fonetica, inglese vi sono delle insidie che portano spesso a commettere degli errori. Di seguito, ve ne elencheremo 10 tra quelli più frequenti commessi nell'uso di questa lingua straniera. Dopo averli conosciuti e capiti, vedrete che sarete in grado di evitarli facilmente.
Abbiamo redatto questo elenco di errori in base alla loro natura: i primi quattro sono riferiti alla pronuncia, i successivi tre a inesattezze grammaticali e gli ultimi tre sono errori inerenti l'uso di alcune parole.

1 Omissione della S La pronuncia è un aspetto molto importante della lingua inglese. Non è necessario puntare ad acquisire un perfetto accento britannico, ma è fondamentale non commettere gravi errori, per non rischiare di essere fraintesi o di dire una cosa per un'altra.
Tra gli sbagli più comuni commessi nella lingua inglese parlata vi è quello di non pronunciare, o di non pronunciare bene, la "S" dei verbi coniugati alla terza persona singolare (ad esempio, "She drives a car"). Questo è un errore molto grave che coinvolge anche l'ambito grammaticale, oltre a quello della fonetica, e che non consente al nostro interlocutore di comprendere bene il significato dell'intera frase.

2 I verbi al passato e la desinenza ED In questo caso non si parla di errore di omissione ma "di aggiunta", nel senso che spesso si tende a pronunciare la desinenza dei verbi regolari coniugati al passato così com'è scritta. La pronuncia corretta, invece, prevede che non si legga la "E" (ad esempio, il verbo "used" si deve pronunciare "iusd" e non "iused").

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3 La TH Quel trucchetto di mettere la lingua tra i denti e pronunciare la "TH" serve eccome, perché essa, nella fonetica inglese, esiste veramente ed è fondamentale saperla pronunciare bene.  Per esempio, "with", va detto facendo sentire il tipico suono della "dh" che si ottiene appoggiando la lingua sui denti superiori e senza leggere la "T".

4 La GN e le parole scritte come in italiano Come ultima sottocategoria di errori più comuni nella fonetica inglese, segnaliamo la corretta pronuncia della "GN". Parole come "magnolia" e "signature" non vanno pronunciate con il suono della "GN" tipico dell'italiano (per capirci, quello di "gnomo"), ma staccando le due consonanti, ossia: "maG-Nolia" e "siG-Netyur".
Prestate attenzione, poi, alla pronuncia delle parole che sono scritte allo stesso modo dell'italiano, ossia a vocaboli come "radio" e "virus". Non cadete nel trabocchetto di leggerle come nella nostra lingua, ma ricordatevi la fonetica dell'alfabeto inglese: "radio" si pronuncia "redio", mentre "virus" si pronuncia "vairus".

5 La doppia negazione Continuiamo il nostro elenco di errori, esaminandone 3, di tipo grammaticale, molto comuni.
Iniziamo con la doppia negazione.
Una frase del tipo "non parlo con nessuno", in italiano è corretta ma, nel tradurla in lingua inglese, occorre prestare attenzione a togliere una delle due negazioni. Quindi, la frase andrà tradotta come "I don't talk to anyone" (oppure "I talk to nobody") e non con "I don't talk to nobody".

6 Il corretto uso del Present Continuous Questa forma verbale viene spesso "sacrificata" a favore dell'uso del Present Simple ma, nel descrivere azioni che sono iniziate in un momento passato rispetto a quello in cui stiamo parlando e che non si sono ancora concluse, l'uso del Present Simple è del tutto sbagliato. In questi casi, infatti, va utilizzata la forma verbale che dia il senso della continuità ("continuous", per l'appunto) dell'azione, e che si costruisce scrivendo "Soggetto + Verbo "To Be" + ING Form". Una frase del tipo "in questo periodo, sto leggendo molto" dovrà essere tradotta come "I'm reading a lot, in this period".

7 Il genitivo sassone Il Saxon Genitive è una delle piccole insidie che si trovano nella grammatica inglese. Anche chi è ferrato sull'uso di questa lingua, a volte commette delle inesattezze nella costruzione del genitivo sassone.
In inglese, esso si usa per indicare l'appartenenza di qualcosa a qualcuno. La sua costruzione è questa: "nome (proprio o comune) del possessore + 's + oggetto posseduto".
Il genitivo sassone si usa solo per le seguenti categorie: persone ("This is Mary's car", trad. "Questa è la macchina di Mary"); animali ("This cat's fur is very soft", trad. "Il pelo di questo gatto è molto morbido"); espressioni di tempo ("Here is today's menù", trad. "Ecco il menù di oggi"); città o nazioni ("I love Venice's bridges", trad. "Amo i ponti di Venezia").
In tutti i casi diversi da quelli appena visti, si usa la preposizione "OF" con il "THE" ("The colour of the house is very beautiful", trad. "Il colore della casa è molto bello").

8 People Passiamo ora a individuare gli ultimi tre errori più comunemente riscontrabili nell'uso della lingua inglese. Parliamo di alcune parole che possono trarre facilmente in inganno e far commettere delle gravi inesattezze.
In italiano, il vocabolo "people" si traduce in "gente" e questo potrebbe indurre a trattarlo come un sostantivo singolare, invece non è così. Infatti, nella lingua inglese "people" è la forma plurale di "person" e, quindi, richiede la coniugazione del verbo alla terza persona plurale ("People are strange", non "People is strange").

9 False Friends Si definiscono "False Friends " (falsi amici) quelle parole che, seguendo la logica della lingua italiana, possono indurre ad essere tradotte in modo errato e, pertanto, costituiscono delle vere e proprie trappole.
Qui di seguito ne riportiamo solo alcune ma, al link posto in calce a questa guida, potrete trovare un elenco più completo di tali vocaboli.
Sono "False Friends" le parole: "familiar" che si traduce in "intimo, ben noto" e non in "familiare; "estate" che significa "proprietà" e non indica la stagione "estate"; "parent" che indica il "genitore" e non il "parente".

10 Excuse me/Sorry Spesso si tende a confodere le due espressioni "Excuse me" e "Sorry" che hanno un significato simile ma un uso diverso. Se si desidera attirare l'attenzione di qualcuno, o iniziare in modo formale una frase in cui si chiede qualcosa, va usato "Excuse me" (ad esempio, "Excuse me, may I have a glass of water, please?", trad. "Mi scusi, potrei avere un bicchiere d'acqua?"). Invece, se si intende chiedere scusa a qualcuno o esprimere il proprio rammarico per qualcosa, si deve usare la parola "Sorry". Quindi, se si urta qualcuno camminando per la strada, gli si rivolgerà un sentito "I'm sorry!" o, semplicemente, "Sorry!". Allo stesso modo, se s'intende esprimere dispiacere verso un amico che non ha superato un esame all'università, si dirà "I'm so sorry for your examination".

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