Grammatica: i gradi dell'aggettivo

di Anna C. tramite: O2O difficoltà: media

L'aggettivo qualificativo è una parte variabile del discorso. Si aggiunge ai sostantivi per esprimerne meglio le qualità e darne una migliore descrizione. L'aggettivo si concorda nel genere e nel numero al nome al quale si riferisce. Nella grammatica italiana, l'aggettivo si divide in tre categorie, dette gradi. Possono essere positivi, comparativi o superlativi. In questa guida vedremo quali sono i gradi dell'aggettivo in grammatica.

Assicurati di avere a portata di mano: Una conoscenza base della grammatica italiana

1 L'aggettivo qualificativo di grado positivo è il primo dei tre casi che andremo ad analizzare. Indica semplicemente una qualità del nome, senza metterlo a confronto con nient'altro. Aggiungere un aggettivo all'interno di una frase non è fondamentale, ma è utile per dare un senso migliore al discorso che stiamo facendo. Infatti parlare di una mela generica sarà ben diverso rispetto a parlare di una mela verde. Oppure, dire che il cane è un animale fedele, ha tutto un altro significato rispetto a dire solamente che è un animale.

2 Il grado comparativo dell'aggettivo indica un confronto tra due termini di paragone. Può essere di uguaglianza, di superiorità o di inferiorità. Si parla di comparativo di uguaglianza quando entrambi i termini di paragone possiedono la stessa qualità espressa dall'aggettivo. Si forma con le particelle "come, uguale a, quanto". Ad esempio "la mela a destra è grande come la mela a sinistra. Il comparativo di maggioranza si ha quando la qualità espressa dall'aggettivo è posseduta in grado maggiore dal primo termine di paragone. Si forma utilizzando le particelle "più di, più che". Un esempio semplice è rappresentato dalla frase "la mela è più buona della pera". Il comparativo di minoranza infine, si usa quando la qualità espressa dall'aggettivo è posseduta dal primo termine di paragone in grado minore. Si forma con le particelle "meno di, meno che". Per formare un esempio possiamo utilizzare la frase "la mela è meno grande del cocomero".

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3 L'ultimo dei gradi dell'aggettivo è il superlativo.  Questo esprime il grado massimo di una qualità di un nome.  Approfondimento Come Utilizzare Il Comparativo Di Uguaglianza (clicca qui) Si distingue in due varianti.  Il superlativo assoluto esprime il massimo grado dell'aggettivo.  Esso si forma aggiungendo al tema dell'aggettivo il suffisso "issimo".  Ad esempio, avremo la frase "la mela è buonissima".  In alternativa possiamo anche utilizzare l'espressione "assai", per dire "la mela è assai buona".  Infine il superlativo relativo, di maggioranza o di minoranza, esprime il caso in cui il massimo grado è espresso con un paragone.  Per concludere, l'esempio più facile è "la mela è la più/meno buona tra i frutti".

Non dimenticare mai: Per capire meglio l'uso degli aggettivi, si consiglia di allenarsi facendo gli esercizi sui diversi gradi Alcuni link che potrebbero esserti utili: Esercizi con correzione online sugli aggettivi comparativi e superlativi irregolari

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