Grammatica: come capire l'uso dell'h

tramite: O2O
Difficoltà: facile
16

Introduzione

La lingua italiana è un vero e proprio patrimonio culturale che contiene una ricchezza lessicale sorprendente e meravigliosa. Eppure, è una lingua anche complessa, piena di sfumature e con una grammatica talvolta ostica anche per gli stessi italiani. In età scolare, ma anche in età adulta, è facile riscontrare una vera e propria difficoltà ad apprendere l'utilizzo dell'h. Questa "silenziosa" lettera, a volte, può trasformarsi in un grattacapo difficile da risolvere. Ciò nonostante, seguendo delle semplici regole, è possibile superare questo ostacolo. In questa guida, vi spiegherò come capire l'uso corretto dell'h.

26

Utilizzare una filastrocca

Anzitutto, esistono numerose regole per utilizzare correttamente la temuta "H". In questo caso, è sufficiente conoscerne alcune, anche piuttosto semplici, per debellare definitivamente qualsiasi dubbio. La prima regola per il corretto uso dell'h è riassunta in una filastrocca. Un metodo infallibile che sfrutta l'apprendimento mnemonico. Vi basterà quindi fissare nella mente che: "ato - ito - uto l'acca han sempre avuto". Questa semplice regola è essenziale per poter ricordare che tutti i verbi al trapassato prossimo richiedono l'utilizzo del verbo avere, con la lettera h. Un esempio: ho mangiato, ho dormito, ho sentito.

36

Scegliere tra "o" e "ho"

La seconda regola sfrutta in maniera analoga la musicalità della prima. Riproponendo l'escamotage della filastrocca, la regola può essere "conservata" in memoria molto più facilmente: are - ere - ire l’h va a dormire". La filastrocca vi indica che, in presenza di verbi al tempo infinito, non è mai richiesta l'h a precederli. Ad esempio: vado a mangiare, non voglio andare a casa, torno a riposare. In molti casi inoltre, si tende a confondere "o" con "ho". Il primo è in realtà una congiunzione disgiuntiva, ovvero nella lingua italiana ha la funzione di unire due parole, escludendone una a favore dell'altra.

Continua la lettura
46

Fare molta pratica scritta

Il secondo, invece, è la coniugazione del verbo avere alla prima persona singolare. Per non confonderle, dovrete semplicemente chiedervi cosa state scrivendo\leggendo in un dato contesto, sostituendo "ho" e "o" con la parola "oppure". Ad esempio, nella frase "Ieri ho mangiato una torta buonissima", la sostituzione con "oppure" non ha senso ("Ieri oppure mangiato una torta buonissima"). Inoltre, nella frase "Non so se bere acqua o vino", potete tranquillamente scrivere "Non so se bere acqua oppure vino". Per capire l'uso corretto dell'h, queste semplici regole saranno un valido aiuto. Il consiglio è poi quello di leggere molto e sopratutto fare molta pratica scritta.

56

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Elementari e Medie

Grammatica: l'uso dell'indicativo

L'indicativo è il modo grammaticale attraverso cui si presenta la realtà, sia quella percepita come reale dal soggetto che la esprime, sia inoltre quella che risulta essere oggettivamente una constatazione fattuale. L'uso dell'indicativo è estremamente...
Elementari e Medie

Come trasformare una frase attiva in passiva

L'italiano è una delle lingue più complicate al mondo, si tratta di una lingua ricca di parole, di grammatica, ecc. Per i bambini che studiano invece alle elementari, studiare la grammatica può essere più semplice. Tra le tante cose che si studiano,...
Superiori

Grammatica italiana: i verbi transitivi e intransitivi

Nella grammatica italiana i due pilastri su cui è costruita la frase sono il nome e il verbo. Se i nomi sono gli ingranaggi del linguaggio, il verbo è il motore che mette in movimento tutto il meccanismo. I nomi forniscono i personaggi e l’ambiente...
Superiori

Grammatica: guida ai verbi servili e fraseologici

La grammatica italiana è sicuramente una di quelle più ricche di casi particolari ed eccezioni: tale ricchezza è data dal fatto che l'italiano, oltre ad essere una lingua neolatina, cioè derivata dal latino, si è arricchito nel corso dei secoli di...
Elementari e Medie

Grammatica: guida ai tempi dei verbi

La lingua italiana risulta essere una delle lingue più complesse (tra quelle che utilizzano l'alfabeto latino). Di certo, per comprendere perfettamente questa splendida lingua, la soluzione più adeguata sarebbe esattamente quella di rivolgervi ad un...
Superiori

Grammatica: proposizioni soggettive e oggettive

Quando si impara una lingua una delle cose fondamentali da imparare al più presto è la gramamatica, argomento piuttosto complesso per chiunque, sia italiani che stranieri. Per poter studiare la grammatica italiana è necessario conoscere alcune nozioni...
Lingue

Grammatica francese: il condizionale

I tempi e i modi verbali francesi sono assolutamente simili all'italiano e anche il loro uso è pressoché uguale. Il modo condizionale possiede due tempi, esattamente come nella nostra lingua: il presente e il passato e viene utilizzato quando si deve...
Superiori

Grammatica greca: come riconoscere e tradurre il genitivo assoluto

Il genitivo assoluto è un costrutto della grammatica greca molto difficile da riconoscere e da tradurre. Dal punto di vista logico non appare complicato. Quando lo hanno spiegato in classe, infatti, pensavamo di averlo capito perfettamente. Il soggetto,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.