Gli errori più comuni d'italiano

di Luisa F. difficoltà: media

Gli errori più comuni d'italiano L'Italiano è una lingua molto complessa, che presenta moltissime variazioni e particolarità legate a parole, modi verbali, punteggiatura e sintassi. Vediamo insieme quali sono alcuni errori che molto spesso sia chi è madrelingua sia chi non lo è, commette.

1 Gli errori più comuni d'italiano Uno degli errori che ricorre più frequentemente nell'uso comune del linguaggio, è l'errore verbale che consiste nell'usare il condizionale in sostituzione del congiuntivo. La corretta forma verbale è la seguente: se + congiuntivo+ condizionale. Esempio: se avessi voglia studierei .

2 Un altro problema che affligge soprattutto gli studenti e coloro che praticano un lavoro nel quale è necessario scrivere, è l'uso dell'apostrofo. L'apostrofo ricorre solo e soltanto quando viene tolta una vocale a fine parola per non creare una cacofonia con la parola successiva. Esempio: lo asciugamano diventa l'asciugamano. La difficoltà sta soprattutto negli articoli indeterminativi un e una:quando abbiamo un sostantivo maschile, l'articolo 'un' non va apostrofato, perché non cade nessuna vocale; quando abbiamo un sostantivo femminile che inizia per vocale ed è preceduto dall'articolo 'una', allora va apostrofato. Esempio: un albero; un'asta.

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3 Un errore che ricorre spesso nello scritto è l'uso degli accenti.  Per non sbagliare, è sufficiente ricordare una semplice regola di base: l'accento va utilizzato solamente sulle parole che devono distinguersi da altre.  Approfondimento Come scrivere in italiano corretto (clicca qui) Esempio: "sì", affermazione; "si", riflessivo.. 

4 Errore molto comune nella lingua italiana è usare il verbo 'avere' senza l'uso della consonante H. Esempio: o mangiato; ho mangiato. La seconda opzione è quella corretta.

5 Per quanto riguarda il linguaggio parlato quotidiano, possiamo individuare un errore difficile da correggere: gli Italiani sono soliti raddoppiare foneticamente alcuni suoni duri a fine parola. Esempio: Mercoledì diventa nel parlato Mercoleddì. Quest'errore è presente soprattutto nelle zone del Sud colonizzate nei secoli precedenti da popolazioni arabe.

6 Errore grammaticale è anche l'uso del 'me' e 'mi'. Spesso si sente dire: a me mi piace. Questa struttura grammaticale è scorretta, semplicemente per un motivo: 'me' e 'mi' significano la stessa cosa, ovvero si riferiscono al soggetto in questione. Quindi il modo corretto è: a me piace o mi piace.

7 La sintassi, molto importante nell'ambito della scrittura, è sempre affetta da errori come quello della virgola interposta. La virgola non va mai messa tra soggetto+ verbo + complemento. Esempio: io, mangerei la mela; io mangerei la mela, ... . La seconda opzione è quella corretta che prevede l'uso della virgola dopo il costrutto principale.

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