Gli errori più comuni d'italiano

di Silvia Monti tramite: O2O difficoltà: media

L'Italiano è una lingua particolarmente complessa. Presenta svariate specificità, legate a parole, verbi, punteggiatura e sintassi.
Per non commettere imprecisioni, è necessario acquisire una corretta conoscenza linguistica. Studiare le regole grammaticali è un elemento fondamentale per il coretto uso dell’italiano. Anche leggere con regolarità aiuta ad evitare gli errori più comuni.
In questo tutorial, vi daremo una serie di consigli a riguardo.

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1 PUNTEGGIATURA.
Uno degli errori più comuni dell’italiano è l’uso scorretto della punteggiatura.
L’apostrofo rappresenta una delle maggiori difficoltà. Dovete ricordare che l'apostrofo ricorre solo in caso di cacofonia. Quindi, dovete usarlo quando cade la vocale a fine di una parola.
Per fare un esempio pratico, “lo asciugamano” diventa “l’asciugamano”.
La difficoltà sta soprattutto negli articoli indeterminativi ‘un’ e ‘una’. Se accompagna un sostantivo maschile, l'articolo indeterminativo non va apostrofato. In caso di nome femminile, invece, dovete usare l’apostrofo. Esempio: un albero; un'anatra.
Un errore che ricorre spesso nello scritto è l'uso degli accenti. Per non sbagliare, è sufficiente ricordare una semplice regola di base. L'accento va utilizzato solamente sulle parole che devono distinguersi da altre.
Esempio: "sì" affermazione; "si" riflessivo.

2 SINTASSI.
In italiano, la sintassi segue delle regole precise. Se non si è a conoscenza delle giuste norme grammaticali, si rischia di commettere errori. Tra i più frequenti, c’è quello della virgola interposta. La virgola non va mai posizionata tra soggetto e verbo.
Non si scrive “io, mangerei la mela”, ma “io mangerei la mela”.
Tra gli errori verbali più comuni, si evidenzia l’uso del condizionale in sostituzione del congiuntivo.
La corretta forma verbale è la seguente:
se + congiuntivo + condizionale.
Esempio: se avessi voglia, studierei.

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3 GRAMMATICA E FONETICA.
Tra gli errori grammaticali più comuni, c’è la mancanza della consonante H per il verbo avere. 
Scrivere “Maria A studiato” è una gravissima imprecisione.  Approfondimento Regole d'uso dell'apostrofo (clicca qui) La “a” è una preposizione semplice e non l’ausiliare del verbo avere.  Risulta corretto scrivere “Maria HA studiato”.
Inesattezza grammaticale è anche l'uso del 'me' e 'mi'.  Spesso si sente dire: “a me mi piace”.  Questa struttura grammaticale è scorretta.  'Me' e 'mi', infatti, hanno il medesimo significato e si riferiscono alla stessa entità.  Quindi, la giusta forma è “a me piace” o “mi piace”.
Per quanto concerne la fonetica, gli italiano tendono spesso a raddoppiare alcuni suoni duri a fine parola.  Esempio: Mercoledì diventa, nel parlato, “Mercoledì”.  Questo errore è presente soprattutto nelle zone del Sud, colonizzate nei secoli precedenti da popolazioni arabe.

Non dimenticare mai: Lo studio accurato delle regole grammaticali ed una lettura costante vi aiuteranno a correggere facilmente eventuali errori d’italiano. Alcuni link che potrebbero esserti utili: Gli 8 errori grammaticali più frequenti commessi dagli italiani

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