Gelsomino notturno di Pascoli: commento e analisi

di Andrea Maccarone difficoltà: media

Gelsomino notturno di Pascoli: commento e analisi La poesia "Gelsomino notturno" di Pascoli, composta nel 1901 in occasione delle nozze dell’amico Gabriele briganti, accosta per sottile allusioni due vicende parallele: l’eros naturale (fecondazione fiori) e l’eros tra gli uomini (notte di nozze). Le sei quartine sono composte da novenari e a rima alternata, nei primi due versi di ogni quartina il primo accento ritmico cade sulla seconda sillaba mentre nel terzo e nel quarto verso cade sulla terza sillaba. Tutti i versi sono piani, fatta eccezione per il verso 21, sdrucciolo e con rime ipermetra, che assorbe le due sillabe finali in una sola. Ecco qui il commento e l'analisi.

1 Simbolismo erotico La dedica di pascoli nell’opuscolo nuziale a lo sposo con tema il simbolismo erotico della lirica: << a me pensi Gabriele Briganti risentendo l’odor del fiore che olezza nell’ombra e nel silenzio: l’odore del gelsomino notturno. In quelle ore sboccio un fiorellino che unisce al nome di un Dio e di un angelo, quello di un povero uomo: voglio dire, gli nacque il suo Dante Gabriel Giovanni>>. Infatti ai due sposi nascerà figlio cui verrà dato il nome Dante Gabriele Giovanni in omaggio al poeta Dante Gabriel Rossetti e a Pascoli.

2 IL tema dell’amore e l’atmosfera di “mistero” Il gelsomino notturno, che racchiude nel suo segreto la gioia della fecondazione rimanda per analogia all’atto amoroso degli sposi e alla procreazione. L’immagine iniziale del dischiudersi del fiore si ricollega a quella del calice fecondato dal polline e simbolicamente all’alveo materno e al concepimento di una nuova vita. L’io lirico coglie suoni attutiti, sensazioni impercettibili e odori sensuali che creano sottili simbologie sessuali.

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3 L’esclusione pascoliana e la protezione del nido L’io lirico, assumendo un punto di vista esterno lascia trasparire il dolore per l’esclusione dal processo naturale dell’amore.  Ogni tentazione d’apertura al mondo (l’esperienza sessuale) viene espressa solo indirettamente, attraverso simboli negativi che alludono alla morte (farfalle crepuscolari, l’erba sopra le fosse) e all’ esclusione dall’ amore della donna (l’ape tardiva esclusa dall’ alveare occupato) e dai rapporti effettivi con lei (la gioia nuova dell’ultimo verso esprime in termini autobiografici il desiderio irrealizzato di Pascoli di diventare padre).  Approfondimento Breve guida alla poetica di Pascoli (clicca qui) Nello sguardo segue con attenzione i preparativi all’ unione sessuale per contro l’io lirico si ritrae intimorito tra le certezze sostitutive e rassicuranti del nido come rifugio.. 

4 Sinestesia e analogia È molto efficace l’uso della sinestesia e dell’analogia: l’odore della corolla del gelsomino notturno evoca quello delle fragole, il cui colore rosso suole accentuare l’intensità: l’analogia, anche attraverso il procedimento sinestetico, collega intuitivamente il campo semantico della terra a quello del cielo: quindi la chioccia diventa Chioccetta (nome popolare della costellazione delle pleiadi), L’aia diviene azzurra e il pigolio viene attribuito alle stelle, a suggerirne la luminosità tenue e tremolante.

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