Filosofia: la morale kantiana

di Alice Marcantonio tramite: O2O difficoltà: media

Kant espone la sua concezione morale nello scritto "Critica della ragion pratica" e nelle altre due opere "Fondazione della metafisica dei costumi" e la "Metafisica dei costumi". La filosofia kantiana riguarda una morale formale, infatti viene illustrata la forma della morale, ma non il suo contenuto. Kant si domanda "Qual è la morale dell'uomo?" E poi "Come fa l'uomo a vivere nel rispetto di questa morale?" Sono i quesiti ai quali dedica la maggior parte delle sue opere. Andremo adesso a capire meglio e a spiegare questi concetti.

1 La ragione fondamento della morale Innanzitutto secondo Kant tutti gli uomini cercano di agire moralmente e ci si deve quindi interrogare sul fondamento dell'azione morale, da cos'è spinta? Il filosofo sostiene che la sua forza propulsiva non è il sentimento, perché questo è troppo soggettivo, significa soltanto "sentire il bene" e nemmeno il sentimento perché troppo personale. Non può essere neanche l'autorità religiosa, perché è qualcosa di esteriore all'uomo e non tutti credono in questa.
Il filosofo arriva dunque a stabilire che è la ragione pura, autonoma, universale e necessaria. Ci troviamo di fronte perciò a una morale razionale, fondata sulla ragione, la quale ci indica ciò che è doveroso fare. Questo può essere spiegato attraverso un esempio semplice ma efficace; ogni uomo agisce seguendo una morale e in base a questa compie l'azione giusta. Per esempio se trovaste un portamonete in mezzo alla strada sareste sicuramente spinti dell'immortalità di tenerlo con voi ma sicuramente la ragione vi spingerà a pensare il contrario cercando di farvi seguire una legge morale indiscussa ed efficace sia al vivere meglio con se stessi che con gli altri.

2 La scelta libera vincolata dalla morale La scelta, come dice Kant, è espressione di una "volontà pura", è libera da condizionamenti. Ma se la morale si basa sul dovere, come può essere la scelta libera? La scelta è libera perché si basa su una morale interiore. L'individuo risponde ad un comando che esso stesso si è dato. Spiegando il concetto in poche parole possiamo dire che ogni uomo seppur libero di scegliere è pur sempre un essere razionale per cui qualsiasi scelta egli prenda sarà sempre e comunque dettata dalla morale e vincolata da questa.

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3 L'imperativo categorico a cui rispondere Cos'è l'imperativo categorico a cui dobbiamo rispondere? È un comando e si distingue dall'imperativo ipotetico.  Secondo l'imperativo ipotetico non è obbligatorio fare qualcosa, ma si deve fare solo in vista di uno scopo.  Approfondimento Kant: l'imperativo categorico (clicca qui) In poche parole l'imperativo categorico implica l'essenza indiscussa di qualcosa nel particolare invece quello ipotetivo vincola solo in alcune circostanze.

Non dimenticare mai: La morale kantiana si può comprendere effettivamente solo in relazione al pensiero generale del filosofo

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