Filosofia: il pensiero di Cartesio

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Introduzione

Cartesio è considerato il fondatore della filosofia, che a quell'epoca aveva segnato il passaggio dalla cultura rinascimentale all'Età moderna. Ancora oggi le sue teorie sono da considerarsi attuali; infatti, egli ritiene che attraverso la ragione si può ottimizzare la ricerca della verità, e quindi gettare le basi per la costruzione del sapere. In riferimento a ciò, ecco alcuni dettagli del pensiero di Cartesio.

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La ragione è uguale negli uomini

Secondo Cartesio solo la ragione è uguale in tutti gli uomini, e quindi potenzialmente ognuno di essi può pensare e fare filosofia. L'opera principale di Cartesio che racchiude i principi essenziali della sua filosofia, è da ricercare nel “metodo” e nell'insieme delle regole che sono necessarie seguire per il conoscere. Esso serve a guidare l’uomo in ogni campo del sapere, dalla morale alla scienza fino alla tecnologia.

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I principi del suo metodo

Per definire il metodo Cartesio utilizza una metafora; infatti, ad esempio una città può essere costruita in due modi: o casa dopo casa senza un piano urbanistico, oppure sul progetto di un architetto seguendo un apposito piano regolatore. Solo nel primo caso la città assumerà una forma disordinata e irregolare, ma nel secondo invece avrà una forma squadrata e ordinata. Analogamente è possibile riportare ogni pensiero all'ordine, e ogni conoscenza sotto il controllo di un rigoroso metodo. Quattro sono i principi del suo metodo, seguendo questi, la conoscenza non può che diventare impeccabile. Il primo è il CRITERIO DELL’EVIDENZA. Alla luce di questo principio la ragione umana può accettare come vero solo ciò che appare evidente alla mente. Il secondo è invece il PROCESSO DI ANALISI. Esso parte dalla scomposizione di ogni pensiero troppo complesso nelle sue singole parti componenti, finché ogni elemento non sia concepito dalla mente in modo chiaro e distinto. Il terzo principio è quello della SINTESI dei singoli elementi. Quando tutto è chiaro ed evidente alla mente, può essere sintetizzato. Infine c'è il principio delle ENUMERAZIONI, ossia una sorta di controllo dei passaggi fatti per vedere se sono stati svolti correttamente.

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Le conoscenze definite da Cartesio

Per quanto riguarda quella che Cartesio definisce la CONOSCENZA SENSIBILE, è importante sottolineare che secondo lui i sensi tendano ad ingannare l'uomo. Per fare un esempio, basta pensare alla prospettiva che lascia vedere un oggetto lontano come piccolissimo, ma in realtà è molto più grande di come appare. Per quanto riguarda invece la CONOSCENZA INTELLETTUALE Cartesio si riferisce all'esempio del sogno. Nel sogno abbiamo delle percezioni che spesso ci fanno confondere la realtà. Nessuno può avere in qualunque momento la certezza dell’esistenza del proprio corpo, perché potrebbe essere solo un sogno. Tale tipo di conoscenza è da scartare. Infine si passa alla CONOSCENZA MATEMATICA per cui le verità matematiche sono uguali sia nel sogno che nella realtà. Quanto sin qui descritto può essere infine sintetizzato con la celeberrima frase del Cartesio in cui afferma "io sono pensiero, sono il mio pensare: l’unica certezza che ho è che io esisto in quanto pensiero".

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