Come svolgere una relazione di laboratorio

di Antonio Cambria tramite: O2O difficoltà: media

Per alcune materie, ad esempio la chimica, è importante integrare lo studio della teoria con la messa in pratica di alcuni esperimenti, da svolgersi in laboratorio. In seguito ad un'esercitazione in laboratorio, molti insegnanti chiedono di redigere una relazione (o report) su ciò che si è svolto o osservato: un compito non sempre facile, perché si tratta pur sempre di scrivere un testo scientifico. Vediamo quindi come svolgere correttamente una relazione di laboratorio, utilizzando il linguaggio corretto e senza omettere alcun dato.

Assicurati di avere a portata di mano: Precisione e accuratezza

1 Intestazione Nello svolgimento di una relazione (di laboratorio, ma anche di altro tipo) è importante iniziare con un'intestazione chiara. Scriveremo quindi il nostro nome e cognome, la data e la materia. Bisogna poi dare un titolo alla nostra relazione, ovviamente attinente con l'operazione svolta, che sia il più specifico possibile.

2 Riassunto Per il resto dello svolgimento, è importante mettere in chiaro, se necessario con un breve riassunto iniziale (o abstract), qual era lo scopo del nostro esperimento, perché lo abbiamo svolto (dovevamo dimostrare qualcosa?), il procedimento che abbiamo seguito e cosa infine abbiamo ottenuto. Una buona idea è quella di elencare la strumentazione che abbiamo utilizzato (ad esempio beute, provette, soluzioni, reagenti, microscopio). Nel fare la relazione di laboratorio è importante utilizzare un linguaggio scientifico che sia il più specifico possibile. Quindi, mentre descriviamo il procedimento, è meglio usare una forma impersonale invece della più colloquiale prima persona. In questa fase, è molto importante inserire tutti i dettagli. Quanti millilitri di soluzione abbiamo mescolato? Per quanto tempo abbiamo riscaldato un composto, e a che temperatura? La descrizione del procedimento si conclude ovviamente con le conclusioni che abbiamo tratto da ciò che abbiamo osservato. Se necessario, possiamo utilizzare grafici e tabelle per illustrare i dati che abbiamo raccolto, così da rendere più immediata la consultazione della nostra relazione di laboratorio.

Guarda il video:

Continua la lettura

3 Osservazioni Alla descrizione del lavoro svolto è buona norma far seguire delle osservazioni.  Esse non devono essere delle osservazioni personali, ma sempre di carattere scientifico, che in genere sono utili per effettuare un confronto tra altri esperimenti, che abbiamo svolto in precedenza, e quello che stiamo descrivendo.  Approfondimento Come fare una relazione di un'esperienza in laboratorio (clicca qui) Nelle considerazioni personali possiamo inoltre fare ipotesi o esprimere giudizi su ciò a cui abbiamo assistito.  Infine, possiamo aggiungere dei riferimenti bibliografici a cui far riferimento.

Non dimenticare mai: Una buona idea è quella di disegnare ciò che abbiamo osservato in laboratorio.

Appunti di laboratorio di chimica L'attività di laboratorio è assolutamente necessaria per chi studia e ... continua » Come fare un progetto di laboratorio creativo Tra i metodi di insegnamento che più sembrano attrarre la curiosità ... continua » Come diluire le soluzioni In laboratorio Spesso ti sarà capitato, se lavori in un laboratorio, di dover ... continua » Come calcolare l'angolo di un piano inclinato In fisica, per piano inclinato si intende una particolare macchina semplice ... continua »

Stampa la guida Segnala inappropriato
Devi inserire una descrizione del problema

Altre guide

Come ottenere i tioacetali

I tioacetali sono dei composti chimici analoghi agli acetali e ricalcano anche il loro utilizzo. Attraverso i passaggi seguenti ci occuperemo di spiegarvi, passo dopo ... continua »

Come usare il Pattern Observer

Tra breve analizzeremo il pattern Observer per capire come usarlo correttamente attraverso un semplice programma accessibile a tutti. Ma che cos'è un pattern Observer ... continua »

I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer»”.