Come si forma lo Scirocco

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Introduzione

Lo scirocco è un vento che spira da sud-est. Lo scirocco tipico è quello del Mediterraneo, che nasce nel deserto del Sahara come vento caldo-secco. Attraversa il mare Mediterraneo per giungere sulle coste italiane e francesi come vento caldo-umido. L'umidità è dovuta al passaggio sul mare. Prende il suo nome dalla Siria, direzione da cui appunto proviene. In questa guida vediamo come si forma lo scirocco.

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Il territorio d'origine dello scirocco

Lo scirocco nasce nel nord dell'Africa. In questa zona le aree di bassa pressione trascinano con sé masse di aria tropicale. Il vento subisce un forte riscaldamento e una grande essiccazione verso nord. Quest'aria calda si mischia con il movimento ciclonico che si trova sul mare, e il movimento in senso orario spinge tutta questa massa d'aria verso le coste delle basse regioni d'Europa.

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Le cause della formazione dello scirocco

Lo Scirocco è un vento che si forma a causa delle masse d'aria tropicali dell'Africa. Queste masse d'aria calda e secca incontrano la bassa pressione verso il nord-est formando lo scirocco. Solleva la polvere, trascinando con sé quel pulviscolo tipico che percepiamo anche qui.
Se supera anche catene montuose di una certa rilevanza, come la catena dell'Atlante e i monti della Sicilia, si riscalda ulteriormente, fino a raggiungere delle temperature di gran lunga superiori a quelle delle zone desertiche dalle quali è transitato.

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Gli effetti sul clima dello scirocco

Quando il vento attraversa il Mediterraneo l'aria calda e secca si mischia a quella umida, provocando tempeste e portando un tempo caldo-umido, sopratutto in Italia. Arrivando sul Golfo di Genova trova una zona a bassa pressione. Dopo aver superato le montagne in questa zona può perdere la sua umidità e tornare a essere un vento secco.

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Le caratteristiche principali dello scirocco

Lo scirocco tocca soprattutto il sud della nostra penisola e le isole maggiori. Ma può attraversare il Mar Adriatico, arrivando anche a soffiare sul Lago di Garda. I venti di scirocco possono raggiungere i 100km/h, e soffiano per lo più in primavera e in autunno, arrivando al loro massimo nei mesi di marzo e novembre. Le principali caratteristiche di questo vento sono quelle di seccare l'aria e alzare la polvere sulle coste del nord dell'Africa, di causare tempeste sul Mediterraneo e portare un tempo umido e freddo sull'Europa.

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Le denominazioni dello scirocco in altre lingue

In Italia questo vento viene indicato col nome di scirocco più per le sue caratteristiche specifiche che per la direzione della sua provenienza. Quando raggiunge la Croazia prende il nome "Jugo", in Libia invece "Ghibli". In Francia, dove giunge trasportando un elevato tasso di umidità, assume il nome "Marin".

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