Come si fa la proposizione oggettiva in spagnolo

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Le proposizioni oggettive sono quelle che fungono da complemento oggetto della proposizione principale. Nella lingua spagnola, come in italiano, esse si formano mediante l'indicativo oppure con il congiuntivo: spesso, la regola vigente in Italia non corrisponde assolutamente con quella diffusa in Spagna. Nella seguente semplice e rapida guida che vi andrò ad enunciare immediatamente nei passaggi successivi, vi spiegherò molto brevemente, ma comunque dettagliatamente, come si fa la proposizione oggettiva in spagnolo.

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La proposizione soggettiva si costruisce mediante il congiuntivo con i verbi che: esprimono una volontà oppure un desiderio, come "querer" (volere), "esperar" (sperare) e "desear" (desiderare); indicano un comando o un consiglio o una preghiera o una richiesta o un permesso, tra cui "ordinar" (ordinare), "rogar" (pregare), "permitir" (permettere) e "aconsejar" (consigliare). Per esempio, "Voglio che mi ascolti" si enuncia "Quiero que me escuche", mentre "Spero che tu venga" si dice "Espero que tu venga".

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Attraverso qualche verbo, è possibile una costruzione con l'infinito, anche se i soggetti dei due verbi sono differenti: specificatamente, essi sono "mandar" (comandare o inviare), "aconsejar" (consigliare), "ordenar" (mettere in ordine), "permitir" (permettere), "dejar" (lasciare), "impedir" (impedire), "prohibir" (proibire) e "recomendar" (raccomandare). Per esempio, la frase in italiano "Mi permisero di vederti" si dice "Me permitieron verte".

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Infine in spagnolo, la proposizione oggettiva si costruisce con l'indicativo quando è retta da verbi che indicano: la percezione mentale o intellettuale, come "saber" (sapere), "recordar" (ricordare), "oir" (sentire) e "ver" (vedere); la lingua e l'espressione, tra cui "leer" (leggere), "escribir" (scrivere) e "decir" (dire); il giudizio mentale, come "creer" (credere), "pensar" (pensare) e "sospechar" (sospettare). Per esempio, "Vedo che ti piace" si dice "Yo veo que te gusta", "Maria dice che vuole venire" si enuncia "Maria dice que quiere venir" e "Penso che tu abbia ragione" si esplica "Creo que tu tienes razòn". Tuttavia, occorre ricordare che il verbo "decir" regge l'indicativo quando ha il significato di "esprimere" ed il congiuntivo qualora assuma l'accezione di "chiedere" oppure "comandare". Lo stesso ragionamento è valido anche per "pensar", che regge l'indicativo quando denota un'opinione soggettiva ed il congiuntivo se assume il significato di "decidere". Inoltre, nel momento in cui è presente la negazione prima del verbo reggente, quelli di giudizio mentale preferiscono il congiuntivo invece dell'indicativo (ad esempio, "Non credo che tu abbia ragione" si dice "No creo que tu tenga razòn").

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