Come si esegue un'analisi metallografica

di Anna Mongelli difficoltà: facile

Come si esegue un'analisi metallografica L'analisi metallografica è una prova svolta in laboratorio per osservare la struttura dei metalli, come si esegue un'analisi metallografica, sono necessari l'ausilio di strumenti come: un microscopio ottico ed elettronico, in questo modo è possibile mettere in relazione la composizione strutturale osservata con le relative proprietà meccaniche, fisiche, chimiche, tecnologiche.

Assicurati di avere a portata di mano: Microscopio ottico

1 Come si esegue un'analisi metallografica Preleviamo un campione e prepariamolo per l'analisi e osserviamo il complesso di elementi che lo compongono, con questo metodo si evidenziano le imperfezioni. Il livello d'ingrandimento sarà di circa 450 x, grazie ad un microscopio ottico. Vi sono vari metodi d'ispezione al microscopio, osservazione a campo scuro e a campo chiaro, con illuminazione conica. Comunque in tutti i casi è fondamentale la lucidatura a specchio della superficie osservata.

2 Il campione da prendere in analisi viene tagliato da una barra di dimensioni standard, deve essere collocato in modo pratico sul microscopio, tuttavia bisogna fare molta attenzione nella fase del taglio in modo da evitare qualsiasi riscaldamento eccessivo che possa compromettere la struttura originale della barra, per questo viene largamente impiegato il refrigerante. La superficie grezza e lucidata viene lavorata con una levigatrice orizzontale, questo eliminerà qualsiasi difetto. È fondamentale per la riuscita, che la parte superiore deve avere un minimo di ruvidezza, è fondamentale per la riuscita della prova, la parte perfettamente rifinita non consentirebbe un esame ottimale per la distorsione dei fasci luminosi dovuti a piccoli rilievi sul piano in esame. Inoltre sono essenziali i parametri presi in considerazione come la scelta dei dischi abrasivi, devono essere di una durezza maggiore del campione, se usiamo dischi con grani piccoli dobbiamo sostituirli man mano che la superficie viene perfezionata.

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3 Sulla superficie del pezzo vengono versate alcune gocce di un reagente chimico, il Nital, deve stare in posa dai 10 ai 120 secondi, un campione anche se ben levigato e lucidato non rivela la sua microstruttura, Per osservare le caratteristiche è necessario questo processo, chiamato "attacco chimico" rimuove la patina sulla parte superiore e mette in evidenza elementi della lega tramite una diversa colorazione degli elementi, la forma e la posizione.  Succede perché la reazione con l'agente chimico è diversa dipende dal tipo di componenti per questo la visione al microscopio risulta ottimale, dovuta alla diversa riflessione del fascio luminoso che evidenzia le variazioni di colore e gli elementi della lega.  Approfondimento Appunti di istologia (clicca qui) L'utilizzo degli agenti chimici dipende dal materiale che stiamo controllando, infatti possiamo usare diversi reagenti, acido cloridrico, acquaragia glicerinata.  Questo accade perché le reazioni con l'agente chimico e diversa dipende dal tipo di componente, La visione al microscopio risulta ottimale per la diversa riflessione del fascio luminoso.  Il tipo di attacco può variare esiste un tipo di processo elettrolitico con la soluzione a nodo-catodo per mettere in evidenza la struttura cristallina.. 

Alcuni link che potrebbero esserti utili: https://www.youtube.com/watch?v=PbPgY2w2Lrk

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