Come ripassare per gli esami di maturità

di Alessandro Spasiano tramite: O2O difficoltà: media

Gli esami di maturità sono vissuti come un travaglio da molti studenti, in realtà solo da coloro che nel corso degli anni hanno aperto poche volte i libri scolastici e si trovano sempre nella situazione di dover studiare (non ripassare) tutto all'ultimo momento. Obiettivamente, se affrontato con la dovuta serietà, l'esame di maturità è facile da superare; la difficoltà sta soltanto nell'ottenere un voto alto.

1 Per prima cosa, va detto che il termine ripasso non deve perdere il suo significato: riportare alla mente ciò che si è già studiato in precedenza. Dunque, è fondamentale studiare volta per volta nel corso di tutti i 5 anni, anche se gli ultimi due sono quelli essenziali, e non necessariamente per prendere 10, ma pure per prendere almeno 6 o 7. È naturale non aver sempre tempo o voglia di mettersi sui libri, ma il lavoro di uno studente è quello di arrivare all'interrogazione sapendo almeno le nozioni basilari. Se non avremo saltato argomenti e non avremo perso pezzi di programma, non dovrebbero esserci problemi al momento di riprendere in tutto mano.

2 Il primo passo per affrontare in maniera idonea l'esame di maturità è stare in pari con le lezioni. Il passo successivo, che è sottovalutato da molti, è lo stare attenti durante le interrogazioni degli altri. Ogni volta che ascoltiamo ripetere lo stesso discorso, ne cogliamo un aspetto nuovo che prima non avevamo potuto notare per la quantità di nozioni nuove da imparare, possiamo fare collegamenti ulteriori, rinforziamo il ricordo dell'argomento in modo da rendere più facile un successivo ripasso. Durante l'ultimo anno vengono assegnate le tristemente famose simulazioni di terza prova: consistono in 3 domande aperte per ognuna delle 4 materie estratte a sorte e coinvolgono tutto il programma fino a quel punto affrontato. Non vanno saltate, poiché sono un'ottima occasione per mettere alla prova il nostro metodo di studio e la nostra capacità di affrontare più argomenti, e sono inoltre una ghiotta occasione di ripasso.

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3 Per una sicurezza personale, è buona norma dare il massimo di sé stessi alle prove scritte: fare dei buoni scritti vuol dire avere un punteggio alto al momento dell'orale ed avere a che fare con meno domande, poiché gli errori commessi nelle tre prove possono essere facilmente affrontati dalla commissione in sede d'esame orale.  Per facilitare il tutto, è comunque consigliabile non fare una tesina su argomenti obsoleti o suggeriti dai professori, ma farla su ciò che ci piace e ci rappresenta: cresceremo così personalmente, ci divertiremo a scrivere il nostro testo e la maturità non sarà solo un voto scritto su un pezzo di carta, bensì un traguardo veramente raggiunto da noi stessi.

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