Come riconoscere errori casuali edf errori sistematici

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ogni volta che ci si accinge a fare una misurazione bisogna tenere in considerazione che tale operazione porta con se una incertezza. È questo il motivo per il quale si ripete almeno tre volte e si fa una media. In realtà esistono due tipi di errori, quelli casuali edf quelli sistematici. In questa guida vedremo come riconoscere tali errori (casuali e sistematici), per prenderne coscienza e tenere in conto quando necessario.

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Gli errori sistematici sono i più difficili da identificare e spesso sono dovuti alle imprecisioni dettate dallo strumento impiegato. Se ci si accorge o si prende in considerazione che è lo strumento un errore quello che è poi facile monitorare è la taratura dello strumento impiegato stesso. Si può decidere perfino di sostituirlo con uno più preciso. Spesso però gli errori sistematici sono anche dovuti all'interazione esistente tra lo strumento e il fenomeno in questione. Le errate condizioni di lavoro per esempio sono un errore sistematico. Bisogna poter conoscere tutte le variabili per potersi mettere nelle condizioni ideali per effettuare la misura.

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Gli errori casuali invece sono incontrollabili in quanto possono dipendere dallo stesso operatore che può sbagliarsi a leggere la misurazione temporaneamente. È questa la ragione per la quale si fanno spesso tre letture e successivamente si ricava la media e la deviazione standard. Questo avviene anche se gli operatori sono più di uno solo. Un errore accidentale è quello di parallasse per esempio, anche se si conosce la causa e quindi potrebbero essere considerati sistematici, per quanto ci si sforzi di stare attenti l'operatore potrebbe non rendersi conto di sbagliarsi.

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Certamente conoscere che esistono degli errori, sistematici e casuali o accidentali, può aiutare ad avere maggiore coscienza nel momento in cui ci si accinge ad effettuare una misurazione. Non deve scoraggiare, ma aiutare l'operatore a ricercare le condizioni ottimali, insieme agli strumenti più sofisticati. Utile è anche la calibrazione degli strumenti, che deve essere effettuata periodicamente e con attenzione. Inutile dire che durante una misurazione bisogna concentrarsi il più possibile e ripetere l'operazione più volte al fine di ridurre l'errore con una media opportuna. Ciò non significa nemmeno che la misurazione dovrebbe essere fatta solo da una persona, anzi il confronto tra le medie di più operatori potrebbe servire a ridurre l'errore e a rendere la misurazione più corretta, anche se non certa del tutto.

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