Come rappresentare la conoscenza

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Difficoltà: media
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Introduzione

La conoscenza è tutto ciò che riguarda assiomi e regole di derivazione che vengono utilizzati per elaborare fatti nuovi partendo però da fatti già noti. Per fare ciò dunque possono tornare utili degli schemi da riprodurre e replicare secondo una struttura ben precisa. Tale struttura viene utilizzata poi anche nel contesto automatico e informatico. Ecco quindi come rappresentare la conoscenza.

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Schemi di rappresentazione


Tra le diverse modalità per rappresentare la conoscenza attraverso il sistema degli scemi bisogna ricondurre al livello logico. Ci sono quindi delle regole da osservare durante la rappresentazione e la costituzione di questi schemi che sono: i costrutti if-then, la previsione delle implicazioni che vanno comunque lette a partire da destra e proseguendo verso sinistra, osservare poi la condizione di destra per accertarsi dell'esistenza e della validità del segno di uguale o di implicazione. Tutto ciò consente di fare una deduzione diretta del fenomeno obiettivo della regola di derivazione che invece si trova a sinistra all'interno della stessa regola.

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Valori e variabili

Alcune modalità per rappresentare la conoscenza elencate nel primo passo di questa guida sono quelle necessarie per codificare dal punto di vista numerico l'attinenza di due o più variabili che vengono poste in interrelazione tra loro. Proseguendo in tal maniera si andrà ad affermare che i valori attribuiti ad un alto valore inducono altri valori alti di un altro carattere dipendente. Ovviamente sarà disponibile anche l'interpretazione dei fenomeni attraverso valori bassi, oppure facendo ricorso a correlazioni tra valori intermedi.

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Esempi

Ad esempio, all'interno di un contesto legato a problematiche di marketing, per rappresentare la conoscenza relativa al profilo di autovettura da consigliare ad un cliente potremmo dire che un'auto spaziosa va naturalmente consigliata ad una famiglia numerosa. Ciò si può fare in questo modo: consigliare (X, Y) <- auto_spaziosa (X) and famiglia_numerosa (Y). Occorre poi meglio descrivere il concetto di famiglia numerosa con il seguente costrutto famiglia_numerosa (Z) <- numero_minimo_componenti (Z,5), che afferma che per essere definita tale, una famiglia deve prevedere almeno cinque persone. Per continuare con questo esempio, la conoscenza che ci consente di affermare che un'auto elettrica andrebbe consigliata ad un amante della natura va codificata nel seguente modo sintetico: consigliare (X, Y) <- auto_elettrica (X) and ama_la_natura (Y).

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