Come preparare un buon esame di maturità

di Veronica De Stasio tramite: O2O difficoltà: facile

Non esiste una formula magica in grado di assicurarti automaticamente un buon voto all'esame di maturità. Tuttavia, ci sono tanti piccoli accorgimenti che ti consentono di preparare con calma la tua prova finale, senza ridurti a studiare la mattina stessa, o di affrontare la commissione giudicante senza farti prendere dal nervosismo.

Assicurati di avere a portata di mano: Pazienza, determinazione, continuità nell'impegno.

1 Un buon esame di maturità presuppone uno studio continuativo durante gli anni scolastici. Considera infatti che parte del voto finale trae origine dai crediti che hai maturato durante il triennio: ciò non vuol dire, tuttavia, che se hai concluso gli anni precedenti con una media stentata del 6, allora sei matematicamente "condannato" ad ottenere una valutazione mediocre all'esame finale. Semplicemente, se hai accumulato un buon bonus in termini di credito scolastico ed extra-curricolare, ti è più facile ambire ad ottimi risultati; se invece hai un credito minore, devi cercare di ottimizzare i risultati dell'esame di maturità per migliorare la tua valutazione.

2 Concentra le tue energie soprattutto in occasione dell'ultimo anno, perché i temi affrontati in questo periodo costituiranno la tua prova di esame. Prendi dunque l'abitudine di appuntare le spiegazioni fornite dai professori durante le ore di lezione: scrivi brevi note esaustive sul libro di testo e ricopia schemi e spiegazioni dettagliate su un quadernino. Presta anche molta attenzione ai compiti in classe: se commetti degli errori, chiedi al professore di spiegarti come risolvere correttamente l'esercizio che hai sbagliato. Inoltre, domanda al docente se puoi conservare la fotocopia con gli esercizi proposti per poterli rifare a casa.

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3 Se tra il docente e la tua classe c'è un buon rapporto, inoltre, puoi domandare (a nome tuo e di tutti gli altri compagni) di dedicare alcune giornate alla simulazione d'esame.  Per trovare il tempo, non è necessario sacrificare il naturale svolgimento del programma scolastico: puoi infatti svolgere l'esercitazione durante un pomeriggio della settimana oppure, se non partecipi alla gita scolastica, domandare al docente di usare questo tempo per prepararti all'esame di maturità.

4 Organizza diligentemente i tuoi appunti ed i tuoi quaderni dei compiti, suddividendoli per materia. Se ti è possibile, ricordati di condensare sempre le nozioni acquisite in piccoli schemi su fogli ad anelli, in modo da poterli ritrovare ed associare velocemente quando lavorerai sulla tua tesina. Prendi l'abitudine di suddividere ciascuna materia in brogliacci, ovvero quaderni in cui annotare gli argomento affrontati in ogni giorno di scuola: ti sarà utile per organizzare il ripasso finale e sapere su quali capitoli del libro testo insistere.

5 Programma le tue interrogazioni con congruo anticipo, così da non farle coincidere con i giorni del compito in classe o da non ridurti all'ultima settimana di scuola con tante materie da recuperare. Solitamente, i professori sono ben lieti di ricevere dei volontari e, in via eccezionale, possono consentire a te ed alla tua classe di pianificare internamente l'andamento delle interrogazioni: se ti danno questa opportunità, sii sempre rispettoso della fiducia che ti è stata accordata. Preparati al meglio e non fare assenze "strategiche" al solo scopo di saltare il tuo turno alla cattedra. Sappi che questo comportamento indispettisce il professore e si ripercuote negativamente su tutti i tuoi compagni.

6 In questo modo, arriverai ai primi giorni di giugno con tutte le interrogazioni fatte ed i compiti in classe già svolti, senza bisogno di recuperare alcuna materia. Approfitta dell'ultimo periodo di scuola per concretizzare i tuoi studi: se il programma ministeriale è stato svolto, chiedi al tuo professore di ripassare in classe gli argomenti che ti sembrano più ostici e non vergognarti a domandargli dei consigli su come preparare al meglio la prova di maturità.

7 Riposa la mente per un breve periodo, poi, complice l'assenza di interrogazioni e compiti in classe, approfitta dei pomeriggi liberi per prepararti alle tre prove scritte. Il tuo primo test verterà su una produzione scritta in lingua italiana: sonda il cyberspazio alla ricerca di suggerimenti ed indizi che possano farti intuire quale argomento verrà proposto in sede di esame. Se le informazioni raccolte ti sembrano troppo vaghe e discordanti, ricordati che nel test ti è concesso di scegliere fra molteplici tracce. Anche nell'eventualità che ti fosse proposta un'analisi del testo di un autore a te ignoto o una dissertazione su un'epoca storica su cui non sei particolarmente ferrato, potrai sempre svolgere il saggio breve, l'articolo di giornale od il tema di attualità.

8 Per il mese precedente alla prova di maturità, quindi, cerca di reperire il maggior numero possibile di nozioni imparziali sugli accadimenti principali dell'intero globo. Scoperte scientifiche, colpi di stato, cambi di governo, preoccupazioni ambientali e personalità eminenti possono essere il fulcro della tua prova scritta. Segui i telegiornali quotidianamente e prendi l'abitudine di sfogliare i tabloid: non soltanto recepirai le informazioni salienti, ma comprenderai anche come organizzare il tuo elaborato adattandolo al particolare taglio (saggio, tema o articolo di giornale) che ti verrà richiesto.

9 Modula la seconda prova in funzione della materia che il tuo piano di studio prevede. Il mio consiglio è quello di organizzarne lo studio coinvolgendo un paio di compagni di classe. Ad esempio, se frequenti il liceo classico, puoi scegliere quale versione di greco tentare di tradurre ed infine, a lavoro svolto, comparare il tuo elaborato con quello dei tuoi compagni. Se invece fai un liceo scientifico, puoi cimentarti nella risoluzione di problemi logico-matematici e confrontare i risultati ottenuti per evidenziare eventuali errori o lacune. Nel caso in cui sia una lingua straniera ad essere materia di esame, sforzati di dialogare con i tuoi compagni nell'idioma prescelto per imparare un buon numero di termini. Svolgi infine gli esercizi di grammatica e comprensione del testo in maniera autonoma e, una volta finiti, compara le risposte per vedere se hai commesso degli errori.

10 Infine, per la terza prova e l'esame orale, riprendi in mano i brogliacci ed i quaderni degli appunti che hai redatto durante l'anno scolastico. Avvia uno studio "a ragnatela" per ciascuna materia: non fossilizzarti su specifiche nozioni e dettagli se prima non hai memorizzato una panoramica generale dell'argomento trattato. Ricordati infatti che non c'è cosa peggiore che lasciare un foglio d'esame completamente bianco o non riuscire ad aprire bocca durante l'esame orale. Lo studio "a ragnatela" è una particolare modalità di apprendimento che ti garantisce di poter rispondere sempre a qualsiasi domanda -di carattere generale- ti sia rivolta. Anche se non conosci tutti i dettagli della risposta, ti basterà dialogare fluentemente ed esporre le informazioni in tuo possesso: da queste, sempre continuando a parlare per evitare di evidenziare le tue lacune, dovrai far derivare collegamenti e raffronti che ti permetteranno di superare brillantemente l'esame.

Non dimenticare mai: Ricordati di portare in sede di esame tutti gli strumenti che ti sono concessi: vocabolario, dizionario, calcolatrice scientifica, etc..

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