Come insegnare ai bambini stranieri

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In Italia sono sempre di più le persone e i bambini stranieri. Negli ultimi anni è diventata una società multietnica e per questo nascono nuove esigenze. Coloro che vengono nel nostro paese con la famiglia, vengono per migliorare la propria condizione economica e di vita. Il problema principale per loro è quello di imparare la nostra lingua. I più piccoli, che vengono introdotti nel nostro sistema scolastico, devono essere accolti in maniera ottimale. Questo anche per facilitare loro l'apprendimento dell'italiano al fine di inserirsi in modo adeguato. In questa guida vediamo qualche dritta su come insegnare ai bambini stranieri la nostra lingua e anche la nostra cultura.

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Occorrente

  • Pazienza
  • Canzoni
  • Settimana enigmistica
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Età

Si deve cominciare con il considerare l'età: i bambini sono come delle spugne, assorbono tutto ciò che vedono, che sentono, ma dobbiamo anche pensare che la nostra lingua non è loro molto familiare. Dalla nostra bocca non escono i suoni che sono abituati ad usare sin dalla nascita o quelli che utilizza la loro mamma. È importante avere pazienza soprattutto se il bambino è abbastanza grande di età. In questo caso infatti risulta più difficile e lento l'apprendimento.

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Livello d'ingresso

La prima cosa che allora dobbiamo fare, allora, è quella di considerare il loro livello di ingresso e quindi cercare di effettuare un test per scoprire se ci sono delle conoscenze e da dove si deve cominciare per colmare eventuali lacune. Il test dovrebbe essere proposto sotto forma di gioco, cioè il modo in cui tutti i bambini del mondo comunicano tra di loro pur avendo differenze culturali molto marcate. Il livello di partenza è molto importante perché tutte le spiegazioni dovranno partire da ciò che un bambino dimostra di sapere. Altrettanto importante è poi considerare la lingua madre.

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Programma da seguire

Capito il livello da cui partire, si deve stilare un programma da seguire che presenterà ad ogni nuova lezione una novità lessicale. Si dovrà considerare un argomento (è molto utile cominciare con la presentazione e su come parlare di se stessi) e si dovranno spiegare quali sono le parole più importanti: come salutare, come dire da dove si viene, per imparare poi a chiedere agli altri le stesse cose. È utile in questi casi far dialogare i bambini tra loro. La seconda lezione dovrà contenere un nuovo vocabolario lessicale, relativo al nuovo argomento (come chiedere informazioni stradali, per esempio, ma anche come ordinare un panino al bar), ma nel contempo richiamare il concetto che si è spiegato precedentemente.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Partire sempre dai vocaboli essenziali per comunicare
  • Usare fotografie e associazioni

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