Come gestire l'ansia da esame

di Chiara Ravenna tramite: O2O difficoltà: media

L’ansia da esame rappresenta l’ossessione di moltissimi studenti, sia di chi ha notoriamente il sangue freddo, sia di coloro che con l’ansia hanno un rapporto conflittuale in qualsiasi ambito della loro vita sociale. Il problema è che la troppa ansia può pregiudicare il risultato della prova finale, penalizzando giorni e giorni di studio. In questa semplice ma esauriente guida andremo a spiegare come è possibile gestire l'ansia da esame, in modo da affrontare il grande evento nel migliore dei modi.

1 Per prima cosa, è necessario avere una buona dose di fiducia e di autostima verso sé stessi. La fiducia nelle proprie capacità deve essere il primo passo dal quale partire. D'altronde, se si ha studiato tutto quanto il programma di esame, previsto come si deve, non possono e non devono esserci preoccupazioni di alcun genere. Al tempo stesso, se ci sono degli amici che hanno sostenuto l’esame in precedenza, è fondamentale non lasciarsi influenzare se hanno presentato delle esperienze negative. In primo luogo, infatti, questo discorso è valido perché non è detto che abbiano studiato a dovere. Inoltre, il secondo aspetto che deve essere tenuto in considerazione, se è andata male a loro, non vuole dire che deve accadere lo stesso a tutti gli altri studenti del mondo. Al contrario, se queste persone hanno presentato delle esperienze positive, è buona regola sfruttarle come iniezioni di fiducia, in vista del proprio esame.

2 A proposito di studio, è fondamentale non ridursi mai all’ultimo minuto per aprire i libri. Se, come già abbiamo accennato, il livello di preparazione di un esame è inversamente proporzionale allo stato di ansia, anche una metodologia ben ponderata è alla base di un grado di stress ridotto al minimo. L’ideale, in ogni caso, consiste nel suddividere lo studio in maniera equa nelle varie settimane che precedono l’esame stesso, preservando anche un po' di spazio da riservare al proprio tempo libero ed al week end, in modo tale che la mente non si sovraccarichi, aumentando lo stress. Al tempo stesso, un buon metodo di studio consente, sicuramente, di acquisire una migliore sicurezza nei propri mezzi. Tra l'altro, l’ideale è studiare anche in modo più approfondito di quanto l’esame richieda, in maniera tale che ogni stato di agitazione sia immediatamente bloccato sul nascere.

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3 A questo punto, possiamo parlare del fatidico giorno dell’esame.  In questa circostanza la concentrazione riveste un ruolo fondamentale.  Approfondimento Maturità: 5 regole per evitare panico (clicca qui) È buona regola focalizzare l'attenzione esclusivamente su sé stessi, senza non affannarsi a ricercare gli ultimi argomenti dai libri.  Inoltre, un altro buon consiglio è quello di non chiedere informazioni, sulle domande poste, a coloro che hanno effettuato la prova di esame (scritta o pratica che sia) in precedenza.  Nel caso in cui ci si dovesse accorgere di non ricordarsi qualcosa, è buona norma non farsi prendere dal panico.  Infatti, ormai si è in sede di esame, e come si suole dire, il dado è tratto.  È sufficiente soltanto riflettere prima di rispondere alle domande poste, e tutto andrà per il verso giusto.

4 Analizziamo, a questo punto, il caso della prova scritta. In questa modalità di esame il vantaggio è che si ha più tempo per rispondere alle domande, e non si è direttamente sotto l’occhio vigile ed attento del professore. L’altro rovescio della medaglia è che si hanno pochissime speranze, nel caso in cui ci si dovesse imbattere in alcune domande di cui si ignora la risposta. In questo caso, la soluzione è quella di rispondere subito ai quesiti che si conoscono meglio, e lasciare quelli ostici alla fine del test di esame. Dopodiché, se proprio non viene in mente la risposta giusta, è possibile tentare di ricercarla tramite vari collegamenti concettuali, seguendo delle logiche di ragionamento.

5 La prova orale, invece, presenta il vantaggio di esaurirsi in poche decine di minuti, ed il voto conclusivo è solitamente comunicato subito. Tra l'altro, le persone più estroverse possono cercare di instaurare un certo feeling nel dialogo con il professore, ma il rovescio della medaglia si manifesta quando vengono fornite delle riposte incerte o inesatte. Comunque sia, l’importante è isolarsi rispetto il resto del mondo e pensare solo ed esclusivamente a rispondere in maniera corretta ai quesiti posti.

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