Come funzionano gli esami di maturitá

di Maria Pia Adelfio tramite: O2O difficoltà: media

Il vecchio esame di maturità è stato definitivamente messo da parte per lasciare il posto al nuovo esame di Stato. Anche se molti continuano a chiamarlo "maturità", questo esame non si configura più con questo nome, perché non viene più giudicato il grado di maturità raggiunto dagli allievi alla fine del ciclo di studi superiori, bensì il livello di competenze acquisite. Cambiamento dunque non solo formale, bensì sostanziale (almeno nelle intenzioni). Gli studenti che attualmente frequentano l’ultimo anno delle scuole superiori sono i primi ad affrontare una prova ormai consolidata. L’esame di stato, che si svolge al termine del primo e del secondo ciclo di istruzione, è un traguardo fondamentale del percorso scolastico dello studente ed è finalizzato a valutare le sue competenze acquisite dagli al termine del ciclo. Per sostenere l’esame di stato lo studente deve essere preventivamente ammesso con una decisione assunta dal consiglio di classe nello scrutinio finale dell’ultima classe del percorso di studi. Ma come funzionano gli esami di maturitá? A cosa dovranno prepararsi schiere di giovani, una volta arrivati al quinto anno di scuola secondaria di secondo grado? Vediamolo insieme!

1 Innanzitutto l'esame di maturità può essere sostenuto da tutti coloro che, al momento dello scrutinio, avranno riportato una media positiva ed abbiano recuperato eventuali debiti formativi contratti nel corso degli anni scolastici già passati. La maturità consta di tre prove scritte ed una prova orale. Nell'ambito della parte scritta, è importante sottolineare che, mentre i primi due test sono decisi a livello ministeriale e quindi sono validi in ogni parte d'Italia, il terzo esame viene elaborato dalla commissione sulla base del programma scolastico svolto durante l'anno e quindi sarà specifico per ogni classe. Ma andiamo a vedere meglio come si svolge ogni singola prova.

2 La prima prova, quella che nel vecchio esame di maturità era il tema, mira ad accertare la conoscenza e la capacità di utilizzo della lingua italiana. Accanto al tema, che continuerà ad esistere, si è deciso di dare allo studente la possibilità di ricorrere ad altri tipi di scritti: l'analisi e il commento di un testo, letterario o no, la redazione di un testo personale sotto forma di recensione, saggio breve, lettera, articolo di giornale. In questo primo anno si utilizzeranno due sole modalità: il saggio breve e l'articolo di giornale. Si potrà dunque decidere di svolgere un tema, scegliendo fra quelli proposti, oppure di svolgere un'altra delle prove di italiano. Sia il tema sia gli altri esercizi saranno stabiliti, come è avvenuto fino ad oggi, dal ministero della Pubblica istruzione. La prova ha una durata di 6 ore ed è consentito esclusivamente l'uso del dizionario di italiano.

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3 La seconda prova non presenta particolari novità.  Continuerà a riguardare una delle materie che caratterizzano l'indirizzo di studi specifico: greco o latino per il liceo classico, ragioneria o tecnica commerciale per gli istituti tecnici commerciali, diritto ed economia o tecnica amministrativa per gli istituti professionali per i servizi sociali, un tema relativo alla pedagogia o alla psicologia nei licei socio-psicopedagogici.  Approfondimento Come prepararsi al meglio per l'esame di maturità (clicca qui) Anche in questo caso il testo della prova sarà stabilito dal ministero della Pubblica istruzione.

4 La terza prova è quella che presenta maggiori novità. Serve a verificare la preparazione che lo studente ha raggiunto nelle materie studiate nell’ultimo anno e consiste nella trattazione sintetica di argomenti, in quesiti a risposta singola o multipla, nella soluzione di problemi, o di casi pratici o professionali, nello sviluppo di progetti. Per il primo anno la terza prova viene proposta in forma semplificata, con un numero limitato di domande e di argomenti. Per farsi un’idea di come sarà, si può pensare alle "prove strutturate" che già da tempo fanno parte dell’esame di maturità negli istituti professionali, oppure alle prove che servono a verificare la conoscenza delle lingue straniere. Si possono chiedere esempi più precisi di terza prova agli insegnanti oppure trovarli in Internet sul sito del Cede, all’indirizzo www.cede.it, nelle pagine dell’Osservatorio sugli esami di Stato. La terza prova sarà predisposta dalla commissione d’esame. Questo significa che gli insegnanti contribuiranno in modo determinante a prepararla; quindi la prova che si affronterà al momento dell’esame sarà analoga a quelle su cui ci si è esercitati durante l'anno scolastico.

5 L'ultimo scoglio che i maturandi dovranno affrontare prima di godersi le meritate vacanze è quello rappresentato dal colloquio orale. Il colloquio a differenza del vecchio esame non riguarderà solo due materie ma tutte le discipline studiate nel corso dell’ultimo anno, anche se questo non significa che si verrà interrogati separatamente su ogni singola materia. Il colloquio infatti verterà su argomenti di carattere pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso. All’inizio del colloquio si potrà proporre un argomento a scelta, presentare esperienze di ricerca, progetti, studi realizzati, anche in forma multimediale. L’esame proseguirà poi con domande e argomenti definiti dalla commissione, che potrà introdurli proponendo l’analisi di un testo o un documento. Durante il colloquio lo studente potrà analizzare e discutere con la commissione gli elaborati delle prove scritte. Solitamente questa prova ha una durata media di una quarantina di minuti, durante i quali il maturando esporrà una tesina da lui elaborata, a cui seguiranno altre domande inerenti a tutte le materie studiate durante tutto l'anno.

6 Ogni prova ha un punteggio specifico. Le tre verifiche scritte hanno una valutazione che potrà essere compresa tra 0 e 15 punti ciascuna; per cui il massimo punteggio raggiungibile con queste prove è 45. L'esame orale, invece, ha 35 come massimo di punti ottenibili. A completare questo "quadro punteggio" rimangono i crediti scolastici accumulati nel triennio (massimo 25) e 5 crediti "extra" che la Commissione potrà attribuire a coloro che nelle 4 prove hanno raggiunto un punteggio minimo di 70 su 75 punti disponibili. Chi punta alla lode dovrà raggiungere il punteggio di 100 senza l'utilizzo dei 5 crediti extra appena descritti.

Non dimenticare mai: I futuri maturandi dovranno evitare studi titanici dell'ultimo minuto, che porterebbero il candidato a rischiare di confondere le nozioni o a non ricordarle addirittura. Importante è riposare il giusto per permettere al corpo di reggere lo stress, cercare di non lasciar prendere piede all'ansia e di gestire il tempo a disposizione in maniera organizzata e logica

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