Come calcolare le reazioni vincolari delle travature reticolari

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
16

Introduzione

La materia chiamata statica può comportare notevoli difficoltà nell'apprendimento. In particolare, il calcolo delle reazioni vincolari non è molto amato dagli studenti. È un esercizio abbastanza difficile, quindi prestate molta attenzione a tutti i passaggi. Qualora troviate delle difficoltà, è sempre consigliato farsi supportare da un manuale adeguato. Cominciamo quindi a spiegarvi passo passo come calcolare le reazioni vincolari delle travature reticolari.

26

Il modo migliore per spiegare come calcolare le reazioni vincolari è quello di prendere un esercizio come esempio. Partiamo quindi da una travatura reticolare composta da sei nodi; nove aste; una cerniera; un carrello e una forza. La cerniera e il carrello sono i vincoli applicati alla struttura cioè alla travatura, la forza F è la forza applicata alla struttura.

36

Dopo aver costruito il sistema di riferimento applichiamo una regola importante che ci consente di verificare se il sistema è isostatico. La regola è la seguente: L=2xn-a=Me; si moltiplica 2 per il numero dei nodi (n) meno il numero delle aste; nel nostro esercizio abbiamo sei nodi e nove aste perciò procediamo a scrivere L= 2x6-9= 12-9= 3 il risultato è 3 perciò scriviamo 3=3 la struttura è isostatica.

Continua la lettura
46

Abbiamo visto che i vincoli applicati alla struttura sono due la cerniera che non consente la traslazione verticale y1 (y= verso della traslazione; 1= nodo) e la traslazione orizzontale x1 (x= verso della traslazione; 1= nodo) e poi abbiamo il carrello che impedisce la traslazione verticale y6 (y= verso della traslazione; 6= nodo). Disegniamo i vincoli appena elencati .

56

Procediamo al calcolo: sommiamo tutte forze orizzontali prendendo come riferimento il nostro sistema di riferimento che abbiamo disegnato noi, Ora terminiamo il calcolo: x1= -F Ora sommiamo le forze verticali: tutte e due le forze sono positive perché sono uguali al nostro sistema di riferimento. Terminiamo il calcolo: y1 2F=0; y1= -2F.

66

Abbiamo 2l in senso verticale e una l in senso orizzontale, la F per arrivare al polo 1 occupa 2l perciò abbiamo scritto 2l e abbiamo fatto ruotare la y6 verso il polo 1 che rispetto al nostro sistema di riferimento è negativo perché ruota in senso opposto, in questo caso la y6 per arrivare al polo 1 comprende una sola l. Continuiamo il calcolo: Mettiamo in evidenza la y6 cambiando di segno: -Y6= -2Fl; ora dobbiamo trasformare la y6 in positiva altrimenti l'esercizio non si può svolgere: y6=2Fl.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Come applicare il metodo di Ritter

Quando si rivela necessario effettuare il calcolo di una travatura reticolare isostatica, possiamo ricorrere al metodo relativo alle sezioni di Ritter. Si tratta sostanzialmente di un teorema analitico che ci consente di determinare l'entità dello sforzo...
Superiori

Come Risolvere Il Calcolo Di Una Trave Con Carico Concentrato In Mezzeria

Nella guida seguente si procederà con il risolvere il calcolo di una trave appoggiata ai suoi estremi e soggetta ad un carico concentrato applicato nella mezzeria della stessa. La struttura che si andrà a risolvere risulta "isostatica", ovvero il numero...
Università e Master

Come Calcolare L'Equilibrio Di Un Corpo Vincolato

Nell'ambito scolastico ci ritroviamo spesso a dover fare i conti con materie molto difficili. Difatti la materia considerata la più difficile dagli studenti sia delle scuole elementari che superiori, è la matematica. Le materie scientifiche infatti...
Superiori

Come disegnare una deformata qualitativa

Tutti gli oggetti solidi, in generale, risultano costituiti da una propria forma e da un proprio volume che non è modificabile. Essi vengono definiti dei corpi rigidi, cioè non possono essere deformati, la loro caratteristica principale è che sono...
Università e Master

Come Calcolare Il Momento Flettente

Quando consideriamo un corpo, come ad esempio una trave soggetta a forze esterne e reazioni ai vincoli che le vengono imposti, a noi può risultare immobile, perché tali azioni generano un sistema di forze in equilibrio; in realtà, caricando la struttura,...
Superiori

Come determinare il segno del momento flettente

Quando si studia all'università, una delle materie più ostiche per gli studenti di ingegneria è sicuramente Scienza delle Costruzioni. Le difficoltà derivano senz'altro dalla notevole quantità di concetti di analisi matematica e di fisica generale...
Università e Master

Come trovare l'asse centrale in una struttura

Tutti gli studenti iscritti alla facoltà di architettura, si trovano prima o poi a fare i conti con l'esame di statica, che è quella branca della fisica che studia l'equilibrio. Quest'esame consta generalmente di una prova scritta seguita da una orale....
Università e Master

Appunti di meccanica dei contenuti e delle strutture

Una materia importantissimi per tutti coloro che si affacciano nel mondo dell'architettura e delle costruzioni è senza ombra di dubbio la meccanica delle strutture. Anche se in parte lezioni su questa materia si svolgono anche all'istituto tecnico "geometra"...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.