Come calcolare la scala di riduzione

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La scala di riduzione, detta anche semplicemente "scala", è il rapporto tra la dimensione reale di un oggetto e la dimensione di una sua rappresentazione, sia essa un disegno, un modellino o un plastico. È utilizzata in diversi ambiti, come la cartografia, il disegno architettonico o tecnico, il modellismo e la progettazione di parti meccaniche. In questa guida vedremo come calcolare e utilizzare la scala di riduzione.

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Rappresentare in scala un oggetto, un edificio o una porzione di territorio significa stabilire a quale lunghezza reale corrisponde una lunghezza standard fissata sulla rappresentazione. Facciamo un esempio. Vogliamo disegnare la carta geografica di una data regione. Decidiamo, arbitrariamente, che nella nostra carta 1 km reale sarà rappresentato in 1 cm. Il centimetro sarà la nostra unità di misura, e indicheremo sulla carta la scala 1:100.000 (ad ogni centimetro sulla carta corrispondono 100.000 centimetri reali, cioè un chilometro). A questo punto, se nella carta così scalata individuassimo le città A e B distanti tra loro un centimetro, sapremo che nella realtà quelle città sono distanti un chilometro. Alla stessa maniera, due città distanti dieci centimetri sulla carta sarebbero distanti dieci chilometri nella realtà.

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Come abbiamo visto, è necessario uniformare le unità di misura in modo da non doverle specificare quando indichiamo la scala di una rappresentazione. Considerando che tipicamente la scala di riduzione viene utilizzata per rappresentazioni piuttosto piccole, il centimetro è l'unità di misura standard e ad essa dovremo adeguare tutte le altre. Per comodità e per non dover calcolare ogni volta a quanti centimetri corrisponde una data lunghezza, può essere utile sfruttare un calcolatore di equivalenze, come questo.

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Lo stesso principio della scala di riduzione vale anche per la scala di ingrandimento utilizzata, come è facile intuire, per rappresentare oggetti o particolari troppo piccoli per poter essere apprezzati ad occhio nudo. Pensiamo ad esempio alla microscopica circuiteria di una scheda elettronica. Potremmo rappresentarla scegliendo come rapporto, ad esempio, 25:1 (25 centimetri della rappresentazione corrispondono ad 1 centimetro reale).

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In una rappresentazione in scala, sia essa di riduzione o di ingrandimento, è sempre necessario indicare il rapporto utilizzato, così che si possa risalire facilmente alla dimensione reale di ciò che è rappresentato. In alcuni ambiti le scale di riduzione sono standardizzate, in modo che si possa garantire una certa coerenza e interoperabilità a diverse rappresentazioni.

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