Caratteristiche e struttura del sole

di Sara Fonte tramite: O2O difficoltà: media

Il Sole è una stella dalla forma sferica, la cui massa è costituita esattamente da gas. Il diametro del Sole risulta essere precisamente di 109 volte quello della Terra, ed è posto ad una distanza di 149 milioni di km da essa. L’80 per cento della massa solare risulta essere formata da idrogeno, il 19 per cento da elio e l’1 per cento da tantissimi altri elementi chimici. La temperatura della superficie solare può raggiungere i 6 milioni di C°, mentre nella parte centrale la temperatura supera i 15 milioni di C°. L’età del Sole si aggira sui 4,6 miliardi di anni, è formato dalla superficie chiamata fotosfera, e altre tre zone più interne la cromosfera, la corona e il nucleo. Il sole rappresenta esattamente la madre dell'intero sistema solare, proprio per questo motivo attorno ad esso orbitano precisamente gli otto importantissimi pianeti. Oltre ai fondamentali pianeti però, si aggiungono anche i pianeti più piccoli, i satelliti e molti altri corpi minori. La specifica temperatura del sole, gli consente di avere un colore bianco particolarmente intenso, anche se questo viene percepito nella maggior parte dei casi come giallastro, ciò avviene a causa della precisa diffusione ottica dell'atmosfera terrestre. A questo punto, non vi resta che continuare a leggere gli interessanti e semplici passi di questa utilissima guida per apprendere in modo estremamente semplice e veloce alcune fondamentali caratteristiche e struttura del sole.

1 La fotosfera. La superficie del Sole è chiamata fotosfera dal greco” sfera di luce”, spesso presenta delle piccole macchie scure di aspetto e dimensioni variabili nel giro di pochi giorni; furono scoperte da Galileo Galilei, è sono delle zone più fredde della fotosfera, con una temperatura di 4500 C°. Le macchie solari possono apparire isolate o in gruppi, in esse si distinguono una regione centrale, chiamata ombra, e una regione meno scura, detta penombra. La fotosfera non è uniformemente luminosa, ma presenta un gran numero di piccole aree tondeggianti lievemente più luminose e altre meno luminose. Gli astronomi chiamano questo fenomeno granulazione; la diversa luminosità dipende dalla temperatura delle aree della fotosfera. Il sole alterna dei periodi tempestosi, con molte macchie e brillamenti, ossia emissioni di idrogeno ad alta temperatura, a periodi di calma nei quali la fotosfera è priva di macchie. Fonte: (A. Bianchotti: Il Sistema Terrestre. Corso di Geografia Generale. De Agostini, 2000.)

2 La superficie del Sole è chiamata fotosfera dal greco” sfera di luce”, spesso presenta delle piccole macchie scure di aspetto e dimensioni variabili nel giro di pochi giorni; furono scoperte da Galileo Galilei, è sono delle zone più fredde della fotosfera, con una temperatura di 4500 C°. Le macchie solari possono apparire isolate o in gruppi, in esse si distinguono una regione centrale, chiamata ombra, e una regione meno scura, detta penombra. La fotosfera non è uniformemente luminosa, ma presenta un gran numero di piccole aree tondeggianti lievemente più luminose e altre meno luminose. Gli astronomi chiamano questo fenomeno granulazione; la diversa luminosità dipende dalla temperatura delle aree della fotosfera. Il sole alterna dei periodi tempestosi, con molte macchie e brillamenti, ossia emissioni di idrogeno ad alta temperatura, a periodi di calma nei quali la fotosfera è priva di macchie. Fonte: (A. Bianchotti: Il Sistema Terrestre. Corso di Geografia Generale. De Agostini, 2000.)

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3 La cromosfera e la corona. 
La cromosfera è un sottile e rarefatto strato di plasma che circonda la fotosfera; deve il suo nome alla colorazione intensamente rossa.  Approfondimento Guida ai pianeti del sistema solare (clicca qui) La temperatura della zona inferiore è di 4500 C°, mentre nella zona superiore è di 20.000 C°.  Oltre la cromosfera si estende, per alcuni milioni di chilometri, la corona, una sorta di atmosfera solare rarefatta.  E’ composta principalmente da protoni ed elettroni, ed ha una temperatura elevatissima di milioni di gradi; nella corona si aprono ampi squarci, detti buchi coronali dai quali fuoriesce il vento solare, un flusso di particelle atomiche.  Fonte: (A.  Bianchotti: Il Sistema Terrestre.  Corso di Geografia Generale.  De Agostini, 2000.). 

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