Appunti di storia del Novecento

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Introduzione

In questa guida verranno date utili informazioni su alcuni appunti di storia del novecento. Esso è stato un secolo molto particolare, contraddistinto da conflitti globali, grandi rivoluzioni politiche e tecnologiche e da un lungo periodo di confronto tra due importanti superpotenze che ha messo in atto una serie di conseguenze atte a dare l'avvio ad una guerra nucleare globale. Se volete avere maggiori informazioni e scoprire qualche curiosità su questo momento storico, seguite tale guida e rimarrete soddisfatti.

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La tecnologia

Il periodo a cavallo tra ottocento e novecento fu caratterizzato da ottimismo, dinamismo, fiducia nel progresso. La luce elettrica, la radio e l'automobile si stavano diffondendo. La qualità della vita e della salute umana stava migliorando grazie alla scoperta dei vaccini e del processo di pastorizzazione dei cibi. Questa atmosfera di ottimismo e fiducia nel progresso, però, celava una situazione di forte tensione. Soprattutto l'emergente potenza tedesca stava meditando di insidiare il potere marittimo e commerciale della Gran Bretagna. Tra le potenze europee andò sviluppandosi una sorta di corsa agli armamenti che vide potenziamenti degli eserciti e delle flotte, da un lato, e la nascita di complesse reti di alleanze dall'altro. Fu la presenza di queste reti di alleanze e di queste tensioni sopite che provocarono l'escalation di eventi che, in seguito all'assassinio dell'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando a Sarajevo, il 28 giugno 1914, portarono allo scoppio di un conflitto di dimensioni prima europee e poi mondiali.
Il conflitto, durato fino al novembre del 1918, vide confrontarsi i principali stati europei sia in Europa sia nelle colonie. L'Italia completava il processo risorgimentale e annetteva i territori del Trentino e della Venezia Giulia.

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Gli effetti della prima guerra mondiale

La guerra ebbe effetti di lunga durata sulla situazione politica europea. Già nel 1917 in Russia, la popolazione stremata dal conflitto si ribellò. La rivoluzione e la conseguente guerra civile che si protrasse fino al 1920 rimodellarono l'assetto politico della Russia e portarono alla nascita dell'Unione Sovietica, il primo Stato che si ispirava alla dottrina marxista elaborata nell'ottocento. Sull'onda lunga della rivoluzione russa si ebbero moti rivoluzionari in Germania, nel 1918, che portarono alla fine del conflitto e alla nascita della Repubblica di Weimar. Caratterizzata da una pesante crisi economica e da forte instabilità politica, la repubblica tedesca riuscì ad entrare a regime solo nella seconda metà degli anni venti. L'Europa del primo dopoguerra fu, in genere, caratterizzata da una ripresa lenta dopo la crisi economica provocata dal conflitto. Tuttavia gli anni venti furono, in generale, un periodo di ripresa e di consolidamento delle democrazie in paesi come la Francia e l'Inghilterra. Diversa sorte toccò all'Italia che, nel periodo 1919-20, fu caratterizzata da instabilità politica e tensioni sociali provocate dall'espandersi del movimento operaio e, per contrasto, dalla nascita e sviluppo del movimento fascista. Lo Stato liberale, incapace di resistere all'avanzata del movimento fondato nel 1919 da Benito Mussolini, fu sopraffatto quando il re Vittorio Emanuele III affidò al fondatore del fascismo l'incarico di presidente del consiglio, il 31 ottobre 1922. Nel giro di pochi anni Mussolini smantellò le istituzioni liberali e instaurò e consolidò la dittatura fascista.

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Fascismo e nazionalsocialismo

I due regimi, fascista e nazionalsocialista, avviarono una collaborazione ed alleanza a partire dal 1935. Entrambi erano interessati a destabilizzare il quadro politico europeo e avevano mire espansioniste e coloniali. Il nazionalsocialismo perseguì con maggiore concretezza e decisione i suoi piani annettendo l'Austria e i Sudeti con il beneplacito di Francia e Inghilterra che volevano evitare una guerra. La Germania invase la Polonia e assieme all'Italia, riuscì a occupare rapidamente buona parte dell'Europa continentale, inclusa la Francia, anche se fallì nel provocare la resa dell'Inghilterra. Lo scenario di guerra si estese rapidamente alle colonie europee in Africa e all'Asia, dove il Giappone, alleato di Germania e Italia, perseguì le proprie mire espansionistiche sulla Cina e, nel 1941, provocò l'entrata in guerra degli Stati Uniti con un attacco alla flotta americana a Pearl Harbor. Sempre nel 1941 la Germania, seguita dall'Italia, iniziò l'invasione dell'Unione Sovietica. L'invasione dell'Unione Sovietica segnò la prima battuta d'arresto. Dopo la resa delle truppe tedesche a Stalingrado, nel febbraio del 1943, iniziò l'arretramento delle forze dell'Asse. Nel luglio del 1943 Mussolini, esautorato dal re, e sostituito dal maresciallo Badoglio. L'8 settembre del 1943 l'Italia firmò un armistizio con gli Alleati che erano sbarcati in Sicilia e nel nord Italia fu formato un governo fantoccio, la Repubblica Sociale Italiana, guidato formalmente da Mussolini ma sotto controllo tedesco. Iniziarono due anni di guerra civile caratterizzati dalla nascita della Resistenza al centro-nord della penisola e che finirono con la Liberazione dell'Italia da parte degli Alleati il 25 aprile del 1945.

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