5 tipologie di studenti sotto esame

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Introduzione

In generale, è possibile riconoscere diverse tipologie di studenti in relazione alle diverse caratteristiche che presentano, allo stile di vita, al modo di affrontare lo studio durante la giornata, al modo di scrivere gli appunti, al modo di organizzare gli oggetti e i libri sulla scrivania, al modo di affrontare gli ultimi cruciali giorni che precedono gli esami.
Di seguito, proprio in relazione al comportamento che si ha "sotto esame", proponiamo le 5 tipologie di studenti che ci sembrano le più esemplari e frequenti da incontrare.
Potrà essere divertente riconoscere a quale categoria ci sembra di appartenere o a quale pensiamo appartengano i nostri amici.

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Lo studente professionista

Esiste la categoria degli studenti perfetti: quelli superorganizzati, meticolosi, stacanovisti e decisi che seguono con costanza sovraumana le lezioni, prendono appunti e li sistemano in modo utile e chiaro, pianificano gli orari di studio fino all'ultimo minuto. Sono gli studenti "professionisti" che caricano naturalmente il momento dell'esame di un valore enorme. Per questi studenti l'esame infatti diventa una "prova di vita" e l'ansia grande, nella maggior parte dei casi, è legata alla paura di restare profondamente delusi da se' stessi e dalle proprie capacità.
Per questa categoria di studenti, gli ultimi 15 giorni prima dell'esame sono di completo isolamento: non esiste la domenica, non si esce la sera, si studia a porte chiuse, preferibilmente in pigiama onde evitare qualsiasi contatto con l'esterno, si mangia solo per alimentare il cervello.

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Lo studente del "pensa a campare"

Esistono poi gli studenti "leggeri", quelli che affrontano lo studio come accadimento saltuario, casuale e occasionale, preferibilmente infrasettimanale e non quotidiano, del tipo " forse oggi riesco ad infilarci anche un po' di studio!". Vivono l'università come luogo di socializzazione e di svago, non pianificano nulla e dunque, coerentemente con il resto, affrontano con allegra incoscienza anche i giorni che precedono gli esami. Consapevoli della loro preparazione improvvisata, non hanno una forma specifica di ansia, perché l'esame si tenta e si potrà tentare all'infinito. Tipico di questa categoria è la baldanzosa espressione prima dell'esame " non ho letto neanche una pagina del libro!".

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Lo studente superstizioso

C'è poi la categoria dello studente secchione, muto e superstizioso. Appartengono a questa categoria gli studenti che generalmente comunicano poco e che sotto esame diventano completamenti muti. Sono quelli che dicono le cose solo dopo che sono successe e che cercano di nascondere ansie e difficoltà. Nessuno saprà mai la data del loro esame o quello che stanno studiando e, al passare dei giorni, le comunicazioni verso l'esterno diventeranno sempre più rarefatte. Questo non per questioni legate alla mancanza di tempo o disponibilità, ma per l'insano terrore che qualcuno possa portare sfortuna e condizionare il risultato dell'esame. È tipico di chi tende sempre a preservare se stesso: se l'esame andrà male è colpa di chi mi ha portato sfiga!

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Lo studente spavaldo

Ci sono poi gli studenti bravi e spavaldi, quelli che tentano di superare anche il prof e, se è possibile, di metterlo in difficoltà. Studiare per loro significa dare prova a se' stessi e agli altri della propria superiorità. In genere, non hanno ansie particolari prima degli esami, proprio perché il loro ego non glielo consente, anzi sono elettrizzati all'idea di esibirsi e di essere apprezzati in pubblico per l'ottima performance. Per questo capita spesso che durante lo studio, nel ripetere ad alta voce, assumano gestualità e toni recitativi. Per loro, se l'esame dovesse andare male, c'è la fondamentale giustificazione che "il prof non capisce nulla!".

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Lo studente disorganizzato

C'è poi lo studente che, pur non avendo un atteggiamento beffardo e tracotante, è strutturalmente inadatto allo studio. Si ritrova improvvisamente "sotto esame", senza aver studiato in modo adeguato, perché è disorganizzato e anche durante gli ultimi giorni di studio riesce a perdere tempo e a non concentrarsi, rimandando di continuo l'inizio dello studio e spesso utilizzando dei pretesti: ho bisogno di un caffè, vado a vedere un po' di TV così dopo mi concentro meglio, devo fare una telefonata urgente,... Il suo è un atteggiamento fatalista e malinconico che non produrrà nulla di buono soprattutto nel momento dell'esame affrontato senza grinta e decisione.

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