5 consigli per aiutare il bambino a tornare a scuola

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Introduzione

È bene puntualizzare che ogni soggetto, sia adulto che meno cresciuto, non sempre riesce a vivere tranquillamente e organizzare le giornate per come dovrebbe svolgerle, tanto da dover essere capito e supportato. A tal proposito sarebbe giusto studiare il suo carattere, la rispettiva fragilità e relativo vissuto e cosa questo stesso ha determinato per capire i suoi disagi, voluti sicuramente per dei turbamenti emotivi e mentali che, in ultimo hanno generato comportamenti e scelte inaspettate. È un discorso che, come scritto prima, riguarda grandi e piccini ed oggi affronteremo il problema considerando gli ultimi citati, dando almeno 5 consigli per aiutare, in particolar modo, il bambino a tornare a scuola.

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Non aggredirlo

Considerando quel che si è scritto inizialmente, il bambino potrebbe non voler andare a scuola non tanto per far capricci, ma per dei vari fattori, quali potrebbero essere paure, ansie, inadeguatezze che hanno determinato, infine il suo comportamento e scelta inaspettata. Quel che si consiglia, prima di ogni cosa è di non aggredirlo, nella maniera più assoluta.

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Parlargli dando fiducia e sicurezza

È bene dire che il dialogo sta alla base di ogni rapporto e che bisogna organizzarlo, giornalmente sia se le cose vanno bene che meno serene. Questo perché solo con una sana comunicazione ci si può capire e, di conseguenza aiutare a risolvere ogni tipo di problema, come quello che potrebbe avere il bambino in questione che per parlare di sè e delle sue paure, in maniera completa deve provare fiducia e sicurezza verso il suo interlocutore che, a tal proposito deve agire con molta calma, serenità e buon tatto .

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Non farlo sentire inadeguato

È importante, durante il dialogo, che il bambino si trovi a suo agio, come si è ben delineato precedentemente, per poter tirar fuori le sue paure, ansie e quant'altro che ha scaturito il suo rifiuto di andare a scuola. Mentre si parla con lui non si deve colpevolizzare o, farlo sentire inadeguato perché potrebbe chiudersi in se stesso.

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Confortarlo

Un bambino che non vuole andare a scuola, di sicuro, ha paura di fare nuove conoscenze, considerando i compagni e gli insegnanti o, intraprendere uno studio e di, conseguenza affrontare le interrogazioni. Ecco che bisogna confortarlo ma in modo ben dosato, vale a dire senza esagerare per evitare di compiacerlo troppo.

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Trovare la soluzione

Dopo che si è ben parlato, senza aggredire, confortandolo, non facendolo sentire inadeguato, si consiglia, in ultimo di trovare, insieme a lui, la soluzione ed è, normale che il bambino, per aprirsi così tanto e accettare quel che si sta chiedendo e facendo per lui, deve provare, in ogni momento, sicurezza e fiducia verso chi lo sta aiutando per tornare a scuola.

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