10 consigli per aiutare i figli a scegliere la scuola superiore

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Introduzione

Quello della scelta della scuola superiore è un momento particolarmente delicato sia per i ragazzi, che si trovano di fronte ad un bivio che offre diverse possibilità di scelta, che per i genitori che non hanno sempre ben chiaro quale ruolo assumere rispetto alla specifica situazione.

Orientarsi nella scelta di un percorso di studio o professionale significa riflettere, analizzare e valutare le diverse opportunità, fino a giungere ad una decisione autonoma e consapevole sulla strada da percorrere.
Se è valido anche per un ragazzo di 13 anni che la scelta della scuola debba essere fatta in modo consapevole e ragionato, è altrettanto corretto dire che questa scelta non può essere fatta in completa autonomia e che il supporto genitoriale è fondamentale e irrinunciabile. Tuttavia il genitore non può sostituirsi nè condizionare le scelte del figlio, ecco allora che la questione del ruolo del genitore diventa di primo piano.

Questo articolo, "10 consigli per aiutare i figli a scegliere la scuola superiore", si propone proprio di aiutare giovani e famiglie a districarsi nella complicata questione dell'orientamento al nuovo percorso di studi dopo la conclusione del ciclo delle scuole medie.

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Consigliare ma non condizionare

La prima regola che un genitore deve conoscere (e soprattutto rispettare) riguarda la differenza tra consigliare e condizionare.
Nulla ci vieta di indicare a nostro figlio alcune scuole o indirizzi che ci sembra possano essere adatti a lui, a condizione che su queste proposte ci si ragioni insieme, si valutino insieme i pro e i contro e gli si lasci poi spazio anche per rifiutare se non reputasse il consiglio ricevuto di suo interesse.
Condizionare, diversamente, significa imporre, in modo più o meno esplicito, la propria opinione e le proprie ragioni.

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Riflettere sugli interessi del ragazzo

Ciascun ragazzo esprime o dimostra i propri specifici interessi sia relativamente alla sfera scolastica (materie che studia più volentieri) che, soprattutto, all'area extra-scolastica (come preferisce trascorrere il proprio tempo libero).
Riflettere insieme a lui su queste preferenze e, sempre insieme a lui, provare a rapportarle alle diverse aree e indirizzi scolastici, rappresenta sicuramente un modo per iniziare a valutare in modo critico le diverse scuole.

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Riflettere sulle attitudini del ragazzo

La sfera delle attitudini si differenzia da quella degli interessi, si parla di attitudine intendendo non soltanto quello che piace al ragazzo, ma anche ciò che gli riesce particolarmente bene.
Si può allora parlare di particolari capacità nel calcolo matematico, piuttosto che nella stesura dei testi o nella traduzione di testi stranieri.
Ancora ci si può riferire a particolari doti di ascolto o di accudimento nei confronti degli animali, oppure a specifiche abilità informatiche.
Il riconoscimento della specificità delle attitudini individuali rappresenta un altro tassello che può servire a comporre il quadro delle scelta scolastica più idonea per il ragazzo.

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Riflettere su scuola e lavoro

È chiaramente poco realistico chiedere ad un ragazzo di 13 anni di indicare il lavoro che farà in futuro, però esistono delle scuole "professionalizzanti" (gli Istituti ad indirizzo professionale), quindi offrire l'occasione di riflettere sull'ambito lavorativo verso il quale ci si sente più propensi è sicuramente utile nella scelta della scuola superiore.

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Informarsi sui diversi indirizzi scolastici

In un’epoca in cui l'informazione, grazie ad internet, è alla portata immediata di tutti, non può accadere che un ragazzo dica di avere sbagliato indirizzo scolastico perché non era a conoscenza che si studiasse una determinata materia. Eppure accade spesso!
I genitori possono essere molto utili ad aiutare i propri figli a cercare le informazioni e soprattutto ad approfondirle e decodificarle.
Un'informazione corretta è alla base di una scelta consapevole.

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Visitare le scuole

Informarsi esclusivamente attraverso internet o i volantini delle varie scuole può non essere sufficiente. Visitare le scuole, conoscere le strutture (aule, laboratori...), incontrare i docenti, sentire insomma "l'aria che tira" è importantissimo per non arrivare a scegliere in modo inadeguato.

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Riflettere sul condizionamento degli amici

Questo rappresenta un ostacolo difficile da superare. Sono moltissimi i ragazzi che si orientano verso indirizzi non adeguati ai propri interessi soltanto perché la scuola viene scelta dagli amici.
Anche in questo il genitore gioca un ruolo importante. Non vanno minimizzate le paure e le ansie sottese a questo atteggiamento di rinuncia a scegliere per seguire gli amici.
Occorre parlare apertamente di questo con i propri figli e aiutarli a comprendere i rischi di una scelta operata in questi termini.

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Confrontarsi con i docenti

Gli insegnanti conoscono i nostri ragazzi da una prospettiva un po' diversa dalla nostra; il loro stile di apprendimento e approccio allo studio, attitudini e potenzialità rispetto alle diverse discipline...
Se, nonostante aver riflettuto sui diversi aspetti trattati in precedenza, ci fossero ancora dei dubbi sulla scuola da scegliere, può essere utile un confronto con uno o più docenti del ragazzo, a condizione che siano insegnanti con cui ha un buon rapporto e di cui si fida e che, chiaramente, sia presente al colloquio.

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Parlare con un esperto

Se anche il confronto con l'insegnante non avesse dipanato definitivamente i dubbi, è bene sapere che esistono delle specifiche figure professionali, gli "orientatori" che si occupano proprio di aiutare le persone ad affrontare le scelte legate a studio e lavoro.
A volte gli orientatori lavorano dentro le scuole, altre volte si possono trovare nei Centri per l'Impiego.

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Concedersi il tempo necessario per scegliere

Quella dell'incertezza è una dimensione scomoda, che, soprattutto noi adulti, tendiamo a connotare in termini negativi.
In realtà avere dei dubbi è positivo se consideriamo che dall'incertezza nasce la voglia di scoprire, riflettere e valutare.
Quello della scelta della scuola superiore, lo ribadiamo, è un momento molto importante, è opportuno pertanto iniziare a rifletterci (e a lavorarci!) molto prima della scadenza dei termini per l'iscrizione scolastica (generalmente va fatta nel mese di febbraio della III media), per non incorrere nel rischio di ritrovarsi a scegliere all'ultimo istante e in modo approssimativo e superficiale.

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